Prova da remoto del concorso ASMEL: come funziona e come prepararti

La prova da remoto del concorso ASMEL è un quiz di 60 domande a risposta multipla in 60 minuti, che fai da casa con il tuo computer. Diventi idoneo con almeno 42 risposte esatte e gli errori non tolgono punti. Prima della prova c’è però un passaggio che può escluderti prima ancora di leggere la prima domanda: la verifica tecnica obbligatoria di computer e connessione. Se non la fai, o la fai fuori tempo, non puoi sostenere la prova (art. 8 dell’avviso). Il Maxi Avviso ASMEL 2026 è la selezione con cui l’associazione ASMEL forma gli elenchi di idonei, validi tre anni, da cui i Comuni soci assumono per 39 profili.

Il tempo per prepararti è aumentato. Con la determinazione n. 137 del 30 settembre 2026 le domande al Maxi Avviso ASMEL 2026 sono state prorogate al 15 ottobre 2026 alle ore 12:00. Secondo ASMEL le candidature sono cresciute dell’86% rispetto alla media delle edizioni precedenti. Chi ha già fatto domanda non deve ripresentarla per lo stesso profilo.

In questa guida trovi che cosa prevede l’avviso 2026, come si è svolta in concreto la prova nell’ultima edizione con istruzioni pubblicate per intero, cosa preparare già adesso e quali errori costano l’esclusione.

Una candidata a casa davanti al portatile, con la porta della stanza chiusa alle spalle del computer, pronta per una prova di concorso da remoto

Aggiornato al 1° ottobre 2026.

In sintesi

  • Domande prorogate al 15 ottobre 2026, ore 12:00 (determinazione n. 137 del 30/9/2026). Le domande già inviate restano valide.
  • Una sola prova, da remoto: 60 quesiti in 60 minuti, cioè 30 sulle materie specifiche del profilo, 25 sulle materie comuni e 5 su inglese e informatica.
  • Sei idoneo con 42 risposte esatte su 60. Risposte sbagliate e risposte non date non tolgono punti.
  • La data della prova cambia da profilo a profilo e viene comunicata su inPA e via PEC almeno 15 giorni prima. Al 1° ottobre non è ancora stata fissata.
  • La verifica tecnica della dotazione hardware e software è obbligatoria: chi non la fa o la fa in ritardo viene escluso.
  • Computer, smartphone e connessione sono a tuo carico. Sistemi operativi e supporti richiesti vengono indicati nella convocazione.
  • Nell’edizione 2024 servivano un PC con Google Chrome e uno smartphone alle spalle del candidato, con la porta della stanza inquadrata. Il PC svolgeva la prova scollegato da internet.
Copertina del manuale per il concorso ASMEL 2026 di Smart Concorsi Editore

Per passare la verifica tecnica basta un pomeriggio. Le 42 risposte esatte invece richiedono settimane di studio. Il manuale ASMEL 2026 di Smart Concorsi Editore copre le materie comuni a tutti i profili: 577 pagine, 330 quiz commentati e un simulatore online, incluso con il libro, che riproduce formato e soglia della prova sulle materie comuni.

Cosa dice l’avviso ASMEL 2026 sulla prova da remoto?

L’avviso ASMEL 2026 prevede una sola prova a distanza: 60 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, idoneità con 42 risposte esatte, nessuna penalità per errori od omissioni. La data, diversa per profilo, arriva su inPA e via PEC almeno 15 giorni prima. La verifica tecnica di computer e connessione è obbligatoria, pena l’esclusione. Sono gli articoli 5, 7 e 8 dell’avviso pubblicato su inPA il 15 settembre 2026:

Che cosaCosa prevede l’avvisoArticolo
FormatoUn quiz multidisciplinare a distanza: 60 quesiti a risposta multipla in 60 minuti effettiviart. 5
Composizione30 domande sulle materie specifiche, 25 sulle materie comuni, 5 su lingua inglese e informaticaart. 5
SogliaIdonei con almeno 42 risposte esatte su 60. Errate e omesse non contanoart. 5
Tempi aggiuntiviPrevisti per DSA e handicap certificati, se richiesti nella domanda con la documentazioneartt. 3 e 5
DataDiversa per ogni profilo, pubblicata su inPA e inviata via PEC almeno 15 giorni prima. La pubblicazione su inPA vale come notificaart. 7
Cambio dataNon si può anticipare né posticipare, salvo casi documentati e solo se possibileart. 7
DotazioneHardware e software a carico del candidato. Sistemi operativi e supporti indicati nella convocazioneart. 7
Verifica tecnicaObbligatoria prima della prova, nei tempi indicati. Se manca o arriva in ritardo, sei esclusoart. 8
IdentificazioneServe un documento di identità validoart. 8

L’avviso non dice ancora quale piattaforma verrà usata e quali dispositivi serviranno: questi dettagli arrivano con la convocazione. Per sapere cosa aspettarti, però, puoi guardare l’ultima edizione con istruzioni pubblicate per intero.

Quando si svolge la prova ASMEL 2026?

Al 1° ottobre 2026 non c’è ancora una data. Ci sono tre punti fermi:

  • le domande si chiudono il 15 ottobre 2026 alle 12:00. Prima vengono verificate e poi arrivano i provvedimenti di ammissione;
  • la convocazione arriva almeno 15 giorni prima della prova, su inPA e via PEC, insieme alle istruzioni per la verifica tecnica;
  • le date sono differenziate per profilo: non tutti i candidati sostengono la prova lo stesso giorno.

Un precedente aiuta a orientarsi. Anche nel 2025 le domande erano state prorogate al 15 ottobre. ASMEL ha annunciato le prime convocazioni l’11 novembre 2025 e l’avviso su inPA del 12 novembre spiegava che erano «in continuo aggiornamento», profilo per profilo. Non è una garanzia per quest’anno, ma è ragionevole aspettarsi le prime prove non prima di novembre. Quindi hai qualche settimana.

Un consiglio pratico: controlla la PEC ogni giorno da metà ottobre. L’avviso ricorda che ogni comunicazione, compresa la data della prova, passa da lì. Una convocazione letta in ritardo può farti mancare la finestra della verifica tecnica.

Come si è svolta la prova da remoto ASMEL nel 2024?

Nel Maxi Avviso ASMEL 2024 la prova si svolgeva con due dispositivi: un PC con Google Chrome, scollegato da internet durante il quiz, e uno smartphone alle spalle del candidato in videoconferenza con i sorveglianti. La stanza doveva avere una sola porta, inquadrata, e la scrivania sgombra.

Sono le ultime istruzioni complete pubblicate: il foglio istruzioni allegato alla convocazione del Maxi Avviso ASMEL 2024, sulla piattaforma «Selezioni digitali» di Merito S.r.l. Le FAQ della piattaforma confermano lo stesso schema. Attenzione: per il 2026 valgono solo le istruzioni che riceverai con la convocazione: fornitore, requisiti e disposizione della postazione possono cambiare. Lo schema qui sotto ti serve per non arrivare impreparato.

Due dispositivi: PC per la prova, smartphone per la sorveglianza

Nel 2024 il candidato si collegava sia dal personal computer, sempre con Google Chrome, sia dallo smartphone. Sul PC si svolgeva la prova. Lo smartphone faceva da telecamera e restava collegato in videoconferenza con il personale di sorveglianza, con registrazione. Per questo il PC non doveva avere per forza una webcam.

DispositivoRequisiti richiesti nell’edizione 2024
Personal computerFisso o portatile; Windows 10 o successivo, oppure macOS 11 o successivo; processore Intel i3 o AMD Ryzen 3 o superiore, almeno 4 GB di RAM; schermo almeno 1366×768; mouse o touchpad. Vietati il PC solo touch e il tablet. Antivirus, firewall, VPN e aggiornamenti automatici sospesi
SmartphoneiOS 10 o successivo, Android 8 o successivo; videocamera e microfono funzionanti; Google Chrome e le app Jitsi Meet, Google Meet e WhatsApp
ConnessioneADSL, fibra o hotspot 4G/5G, con almeno 1 Mbps in upload e 1,5 Mbps in download. PC e smartphone sulla stessa rete Wi-Fi, nessun altro dispositivo collegato
AlimentazionePC e smartphone carichi al 100%, collegati alla corrente e impostati per non andare in sospensione

La stanza: una porta, nessuno dentro, scrivania sgombra

Le istruzioni chiedevano una stanza silenziosa e ben illuminata, con una sola porta d’accesso, o con tutte le porte visibili nell’inquadratura, chiusa e senza altre persone per tutta la prova. Lo smartphone andava messo su un supporto alle spalle, a circa un metro di distanza e con un’angolazione di 45° rispetto alla scrivania. Così inquadrava insieme il candidato, la postazione e la porta. Sulla scrivania potevano stare solo il PC, il mouse e il documento di identità. Erano vietati libri, appunti e anche i fogli bianchi, salvo diversa disposizione della commissione. Vietati anche cuffie, auricolari e smartwatch.

Il giorno della prova: identificazione, modalità offline, consegna

  1. Accesso e coda: entravi nell’aula virtuale con il codice fiscale e aspettavi l’identificazione.
  2. Controllo della stanza: in videoconferenza mostravi volto, documento e ambiente. I controlli potevano ripetersi in qualsiasi momento.
  3. Modalità offline: un conto alla rovescia ti chiedeva di scollegare il PC da internet con la modalità aereo o staccando la rete. Senza questo passaggio la prova non partiva. Lo smartphone invece restava sempre online.
  4. Svolgimento: potevi tornare su qualsiasi domanda, cambiare la risposta fino alla fine o deselezionarla e lasciarla omessa. Un timer mostrava il tempo residuo.
  5. Consegna: alla fine dovevi ricollegare il PC e aspettare il messaggio «PROVA CONSEGNATA». Se chiudevi la videochiamata prima, la prova risultava non consegnata.

Le istruzioni precisavano che la sorveglianza era fatta da personale qualificato, senza proctoring automatizzato. Le registrazioni venivano cancellate entro 48 ore lavorative, salvo quelle dei candidati esclusi per comportamenti irregolari.

Cosa preparare già adesso per la prova da remoto?

Puoi preparare subito cinque cose che non dipendono dalla convocazione: un PC compatibile (non un tablet), uno smartphone con un supporto stabile, una connessione testata nella stanza della prova, una stanza con una sola porta e una casella PEC che controlli ogni giorno. Se aspetti la PEC, avrai circa due settimane per fare tutto, studio compreso.

  • Il computer: verifica sistema operativo, RAM e risoluzione dello schermo. Se usi un PC aziendale con restrizioni, o un tablet, procurati un’alternativa: le FAQ della piattaforma 2024 ammettevano dispositivi presi in prestito, purché tu ne abbia il pieno controllo.
  • Lo smartphone e un supporto stabile: un treppiede o un supporto da scrivania che lo tenga fermo alle tue spalle per un’ora. Prova l’inquadratura con la fotocamera e controlla che si vedano te, la scrivania e la porta.
  • La connessione: fai uno speed test nella stanza che userai, non in salotto vicino al router. Tieni pronto un hotspot di riserva.
  • La stanza: scegli il locale con una sola porta e organizza la giornata in modo che nessuno entri.
  • Software da togliere: nel 2024 era vietata, pena l’esclusione, la presenza sul PC di programmi di controllo remoto. Controlla di non averne installati.
  • PEC e documento: la casella deve essere accessibile e il documento di identità non scaduto alla data della prova.

Quali errori ti fanno escludere il giorno della prova?

Le cause di esclusione elencate nelle istruzioni 2024 non riguardano le risposte. Riguardano il comportamento e la postazione:

  • non aver fatto il test di controllo tecnico nei tempi indicati: eri considerato rinunciatario;
  • non collegarti all’orario fissato, o disconnetterti dopo l’identificazione, senza segnalarlo subito per email all’assistenza;
  • uscire dall’inquadratura, spegnere videocamera o microfono, far entrare qualcuno nella stanza;
  • tenere sulla scrivania materiale o dispositivi non ammessi;
  • non rispondere entro sei squilli alla videochiamata WhatsApp che il personale faceva se lo smartphone si disconnetteva;
  • chiudere la videochiamata prima del messaggio «PROVA CONSEGNATA».

C’è anche un dettaglio da tenere a mente: il tempo perso per un blocco della prova, anche se causato da un uso sbagliato di tastiera o mouse, non veniva recuperato. Su 60 minuti per 60 domande, anche due minuti pesano.

Come si affrontano 60 domande in 60 minuti senza penalità?

Nella prova ASMEL conviene rispondere a tutte le 60 domande: errori e risposte non date valgono zero, quindi una casella vuota è solo un punto perso. Servono 42 risposte esatte, il 70%: puoi sbagliare o saltare al massimo 18 domande, al ritmo di un minuto a quesito. È una strategia diversa da quella dei concorsi con punteggio negativo, come quelli RIPAM:

  • Rispondi a tutto. L’avviso dice che non si tiene conto né delle risposte errate né di quelle non date. Una casella vuota è un punto perso, una risposta tirata a indovinare può valere un punto.
  • La soglia è il 70%. 42 su 60 significa poter sbagliare o saltare al massimo 18 domande.
  • Un minuto a domanda, non di più. Fai un primo giro sulle domande sicure e torna sulle altre alla fine. Nell’edizione 2024 la piattaforma lo consentiva.
  • Le materie comuni sono il tuo margine. Pesano 25 quesiti su 60 e sono quasi identiche fra i profili della stessa area. Tieni presente che per l’area degli operatori esperti l’elenco è più ristretto: lo trovi spiegato nella guida al Maxi Avviso ASMEL 2026.
  • Allenati senza carta. Se anche quest’anno saranno vietati i fogli per gli appunti, abituati a ragionare a mente già nelle simulazioni. Il simulatore incluso con il manuale ASMEL 2026 di Smart Concorsi Editore ti fa allenare proprio così: 60 domande in 60 minuti sulle materie comuni, con il conteggio sulla soglia di 42.

Come prepararsi alla prova ASMEL con il manuale e il simulatore?

La prova da remoto ha un formato rigido: 60 domande, 60 minuti, una soglia netta. Il modo più efficace di prepararsi è studiare le materie comuni a fondo e poi simulare la prova vera più volte, nelle stesse condizioni: un’ora, nessun foglio, nessuna pausa.

Il manuale ASMEL 2026 di Smart Concorsi Editore è costruito su questa logica, secondo il metodo editoriale della casa editrice:

  • 33 capitoli sulle materie comuni a tutti i profili: diritto pubblico e dell’Unione europea, diritto amministrativo e procedimento, trasparenza e anticorruzione, accesso, ordinamento degli enti locali, contratti pubblici, contabilità, digitale e privacy, pubblico impiego e reati contro la PA;
  • 330 quiz commentati, 10 per capitolo;
  • contenuti extra con una dispensa su informatica e inglese, cioè i 5 quesiti trasversali, e un modulo sulle materie specifiche dei profili amministrativi e contabili;
  • un simulatore online che estrae 60 domande con le quote per materia e ti dice se hai raggiunto 42.

Ti diciamo con chiarezza cosa copre il simulatore: le materie comuni e le trasversali, non i 30 quesiti specifici di ciascuno dei 39 profili. Quelli si preparano sul programma della Tabella B del tuo profilo. Il manuale li copre in parte solo per i profili amministrativi e contabili.

Hai due settimane in più per iscriverti e qualche settimana prima della prova. È il momento per costruire la parte del punteggio che non cambia da profilo a profilo. Il manuale ASMEL 2026 è disponibile su Amazon in formato cartaceo.

Cosa succede dopo la prova da remoto?

Se superi la soglia entri nell’elenco di idonei del tuo profilo, «con riserva». Gli esiti e l’elenco vengono pubblicati su inPA e l’iscrizione vale tre anni. Non sei ancora assunto: per entrare in servizio partecipi agli interpelli dei singoli Comuni soci ASMEL. Lì si sostiene un’ulteriore prova selettiva, che secondo ASMEL è generalmente orale e semplificata. I titoli dichiarati vengono verificati al momento dell’assunzione.

Per quella seconda fase ti saranno utili la guida alla prova orale nei concorsi degli enti locali e, se il Comune prevede una prova pratica, quella sulla prova teorico-pratica. Per i bandi dei Comuni fuori dal circuito ASMEL c’è la guida su come si legge il bando di un Comune.

Domande frequenti sulla prova da remoto del concorso ASMEL

Come funziona la prova da remoto del concorso ASMEL 2026?

È un quiz di 60 domande a risposta multipla da svolgere in 60 minuti, da casa, con la propria dotazione informatica: 30 domande sulle materie specifiche del profilo, 25 sulle materie comuni e 5 su inglese e informatica. Si diventa idonei con almeno 42 risposte esatte e gli errori non tolgono punti (art. 5 dell’avviso).

Quando si svolge la prova ASMEL 2026?

Al 1° ottobre 2026 la data non è ancora fissata. L’avviso prevede che data e modalità, diverse per ciascun profilo, siano pubblicate su inPA e comunicate via PEC almeno 15 giorni prima. Le domande scadono il 15 ottobre 2026 alle 12:00: nel 2025, con la stessa scadenza, le prime convocazioni sono state annunciate a metà novembre.

La verifica tecnica della prova ASMEL è obbligatoria?

Sì, per la prova da remoto del Maxi Avviso ASMEL 2026. L’articolo 8 dell’avviso prevede che la verifica della dotazione hardware e software vada fatta prima della prova, secondo le istruzioni pubblicate su inPA o inviate via PEC e nei tempi indicati. Chi non la fa o la fa in ritardo non può sostenere la prova ed è escluso.

Cosa serve per sostenere la prova ASMEL da casa?

L’avviso 2026 indica che la dotazione è a carico del candidato e rinvia alla convocazione per sistemi operativi e supporti. Nell’edizione 2024 servivano un PC (Windows 10 o macOS 11 o successivi, almeno 4 GB di RAM, Google Chrome, mouse), uno smartphone con videocamera e le app Jitsi Meet, Google Meet e WhatsApp, una connessione stabile e una stanza con una sola porta, senza altre persone.

Durante la prova ASMEL si possono usare fogli per gli appunti?

Nell’edizione 2024 l’uso di fogli bianchi per gli appunti era vietato, salvo diversa disposizione della commissione, insieme a testi, manoscritti, cuffie, auricolari e smartwatch. Per il 2026 fanno fede le istruzioni allegate alla convocazione, ma conviene allenarsi senza carta.

Conviene rispondere a tutte le domande della prova ASMEL?

Sì. L’avviso stabilisce che non si tiene conto né delle risposte errate né dell’assenza di risposta: una domanda lasciata vuota è un punto perso, una risposta data può valere un punto. Per l’idoneità servono 42 risposte esatte su 60, il 70%.

Le domande ASMEL 2026 sono state prorogate?

Sì. Con la determinazione n. 137 del 30 settembre 2026 il termine è stato prorogato al 15 ottobre 2026 alle ore 12:00. Le domande già presentate restano valide e non vanno ripresentate per lo stesso profilo. La candidatura si invia solo sulla piattaforma AsmeLab.

Si può fare la prova ASMEL con il tablet o con il Mac?

Per il 2026 decidono le istruzioni allegate alla convocazione. Nell’edizione 2024 il tablet e il PC solo touch erano vietati, mentre erano ammessi PC fissi o portatili con Windows 10 o successivo e Mac con macOS 11 o successivo, con Google Chrome. Il PC non doveva avere per forza una webcam: la telecamera era lo smartphone.

Quale manuale usare per preparare la prova ASMEL 2026?

Il manuale ASMEL 2026 di Smart Concorsi Editore copre le materie comuni a tutti i profili in 33 capitoli e 577 pagine, con 330 quiz commentati, contenuti extra su informatica, inglese e materie specifiche dei profili amministrativi e contabili, e un simulatore online che riproduce formato e soglia della prova sulle materie comuni.

Fonti e link ufficiali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *