Il bando di concorso di un Comune si legge partendo dai punti che decidono se sei dentro o fuori: requisiti, scadenza e modalità della domanda, tassa di concorso, riserve e preferenze da dichiarare, regole su diario e comunicazioni. Solo dopo vengono prove e materie. Dal 2023 il bando esce sul Portale inPA e sul sito del Comune, e la domanda si presenta esclusivamente su inPA con SPID, CIE o CNS, entro un termine che va da 10 a 30 giorni (artt. 3 e 4 del D.P.R. 487/1994).
Per scrivere questa guida abbiamo letto per intero tre bandi del 2026 per Istruttore amministrativo (ex categoria C), pubblicati dai Comuni di San Giovanni Suergiu (Sud Sardegna), Luras (Sassari) e Pesaro, e li abbiamo confrontati con le regole nazionali. Qui trovi dove guardare, cosa cambia da un Comune all’altro e gli errori che portano all’esclusione. Le regole su domanda, tassa, preferenze e comunicazioni valgono allo stesso modo per i bandi da Operatore esperto amministrativo (ex categoria B). Per le materie d’esame il riferimento è il Manuale Concorso Enti Locali — Istruttore e Collaboratore amministrativo di Smart Concorsi Editore.

Aggiornato a settembre 2026.
In sintesi
- Il bando è pubblicato su inPA e sul sito del Comune: dal 2023 la Gazzetta Ufficiale non è più obbligatoria.
- Domanda solo su inPA, con SPID, CIE o CNS, entro 10-30 giorni; vale l’ultima domanda inviata.
- Requisiti posseduti alla scadenza e alla firma del contratto; nei tre bandi letti i candidati sono ammessi con riserva.
- Tassa di concorso facoltativa, al massimo 10,33 €: nei tre bandi letti 10 o 10,33 €.
- Riserve e preferenze non dichiarate in domanda si perdono, anche se le possiedi.
- Il punteggio minimo lo fissa il bando: in tutti e tre i casi 21/30 allo scritto e all’orale.
- Diario e avvisi sul Portale con almeno 15 giorni di preavviso; nei bandi letti valgono come notifica.
- Nei Comuni la graduatoria resta efficace 3 anni (art. 91 del TUEL).
Dove trovi il bando di concorso di un Comune?
Il bando di un concorso comunale si trova sul Portale unico del reclutamento inPA e sul sito del Comune, di solito in «Amministrazione trasparente – Bandi di concorso». Dal 2023 la pubblicazione su inPA e sul sito istituzionale esonera anche gli enti locali dall’obbligo della Gazzetta Ufficiale: lo dicono l’art. 35-ter, comma 2-bis, del D.Lgs. 165/2001 e l’art. 3, comma 1, del D.P.R. 487/1994.
Nessuno dei tre bandi che abbiamo letto cita la Gazzetta. Un consiglio pratico: salva il PDF del bando e tieni d’occhio la scheda inPA fino alla prova, perché lì compaiono anche gli avvisi successivi, che possono cambiare date e modalità. Se ti serve un quadro generale valido per tutti i concorsi, trovi la guida al bando di concorso pubblico.
Quali sezioni del bando devi leggere per prime?
Le sezioni da leggere per prime sono quelle che possono escluderti: requisiti, domanda e scadenza, tassa, riserve e preferenze, comunicazioni. Il D.P.R. 487/1994 (art. 3, comma 2) stabilisce il contenuto minimo di ogni bando, quindi queste voci ci sono sempre, anche se ogni Comune le ordina e le numera a modo suo.
| Sezione del bando | Cosa controllare | Perché conta |
|---|---|---|
| Requisiti | Titolo di studio esatto, requisiti specifici (es. patente B) | Se ne manca uno sei escluso, anche dopo le prove |
| Domanda e scadenza | Data e ora di chiusura su inPA, PEC richiesta, allegati | La domanda tardiva non è sanabile |
| Tassa di concorso | Importo, modalità (PagoPA), ricevuta da allegare | Se il bando la prevede, il mancato pagamento entro la scadenza può escludere (alcuni bandi concedono un termine per inviare la ricevuta) |
| Riserve e preferenze | Quali si applicano e come si dichiarano | Se non le dichiari in domanda le perdi |
| Preselezione | Oltre quante domande scatta e quanti passano | Decide chi arriva allo scritto |
| Prove, materie e soglie | Numero di prove, punteggio minimo, inglese e informatica | È il programma di studio |
| Titoli | Concorso «per esami» o «per titoli ed esami» | Nel concorso per esami i titoli non danno punti; per titoli ed esami valgono fino a 10/30 (art. 8 D.P.R. 487/1994) |
| Comunicazioni e diario | Dove escono date e avvisi | Hanno valore di notifica: niente lettere |
| Graduatoria e assunzione | Validità, periodo di prova, trattamento economico | Serve a capire cosa succede dopo |
La riga «Prove, materie e soglie» è il tuo programma di studio: le materie che tornano nei bandi comunali per Istruttore sono raccolte in un solo volume: trovi il manuale Enti Locali di Smart Concorsi Editore su Amazon.
Quali requisiti chiede il bando per Istruttore amministrativo del Comune?
Il bando per Istruttore amministrativo chiede i requisiti generali dell’art. 2 del D.P.R. 487/1994 (cittadinanza italiana o equiparata, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, idoneità allo specifico impiego, titolo di studio) più il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Non c’è un limite massimo di età: l’art. 2, comma 4, lo esclude salvo deroghe legate alla natura del servizio, e infatti i bandi fissano come tetto l’età del collocamento a riposo.
I dettagli, però, cambiano. Luras e Pesaro chiedono un diploma che consenta l’accesso all’università; San Giovanni Suergiu vuole un diploma quinquennale e anche la patente B, e chiede di indicare il titolo con data di conseguimento, voto e istituto. Due regole valgono sempre:
- i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza della domanda e alla firma del contratto (art. 2, comma 8, D.P.R. 487/1994);
- nei tre bandi letti i candidati sono ammessi con riserva: il Comune verifica i requisiti anche dopo le prove, e se ne manca uno puoi essere escluso in qualsiasi momento.
Quanto tempo hai per presentare la domanda e come si invia?
Hai tra 10 e 30 giorni dalla pubblicazione del bando su inPA: è la forbice fissata dall’art. 3, comma 2, lettera a) del D.P.R. 487/1994, e il termine esatto lo sceglie il Comune. Nei bandi letti erano 22 giorni a San Giovanni Suergiu (28 luglio – 19 agosto 2026) e 30 a Luras e Pesaro. La domanda si invia solo tramite inPA, accedendo con SPID, CIE, CNS o identità digitale europea (art. 4, comma 1).
- PEC o domicilio digitale. La domanda deve indicare un indirizzo PEC o un domicilio digitale intestato a te (art. 4, comma 2). A Luras il bando lo definisce «condizione imprescindibile per la partecipazione».
- Modifiche. Puoi modificare o integrare la domanda fino alla scadenza, e il Comune considera solo l’ultima inviata (art. 3, comma 7). Pesaro precisa come fare: annullare la domanda già inviata e presentarla di nuovo entro il termine.
- Domande a metà. A Luras le domande compilate solo in parte e non «concluse» non sono ritenute valide: controlla che il Portale le dia come inviate.
Quanto costa la tassa di concorso del Comune?
Partecipare costa al massimo 10,33 euro. La tassa di concorso nei Comuni è facoltativa ed è regolata dall’art. 27, comma 6, del D.L. 55/1983, che fissa il tetto in 20.000 lire, cioè 10,33 euro. San Giovanni Suergiu chiede esattamente 10,33 euro, Luras e Pesaro 10 euro, tutti tramite PagoPA.
Il punto delicato è il pagamento entro la scadenza. San Giovanni Suergiu lo richiede «a pena esclusione»; Luras esclude chi non allega la ricevuta solo se l’irregolarità persiste oltre il termine assegnato per sanarla. È successo davvero: con un avviso del 24 agosto 2026 San Giovanni Suergiu ha dato tempo fino al 28 agosto a chi non aveva inviato il giustificativo, avvertendo che senza non avrebbe potuto sostenere la preselettiva. Paga subito e allega la ricevuta prima di inviare.
Come leggere preselezione, prove e punteggi minimi?
La preselezione è quasi sempre eventuale: il bando dice oltre quante domande scatta e quanti candidati ammette allo scritto; in tutti e tre i bandi letti il suo punteggio non entra nel voto finale. Le soglie cambiano molto da Comune a Comune:
| San Giovanni Suergiu | Luras | Pesaro | |
|---|---|---|---|
| Posti | 2 | 1 | 2 |
| Tipo di concorso | Per esami | Per titoli ed esami | Per esami |
| Preselezione se le domande sono | Più di 40 | Più di 60 | «Particolarmente numerose» |
| Ammessi dopo la preselezione | Primi 40 | Massimo 30 | Prime 60 posizioni |
| Prove | Scritta e orale | Scritta e orale | Scritta e orale |
| Punteggio minimo | 21/30 in ciascuna | 21/30 in ciascuna | 21/30 in ciascuna |
| Inglese e informatica | Idoneità prima dell’orale, senza voto | Nell’orale | Nell’orale |
| Tassa di concorso | 10,33 € | 10,00 € | 10,00 € |
| Giorni per la domanda | 22 | 30 | 30 |
Una cosa che molti non sanno: il 21/30 non è più scritto nel D.P.R. 487/1994. Dopo la riforma del 2023 è il bando a indicare il punteggio minimo (art. 3, comma 2, lettera c). Nei bandi comunali resta la scelta più comune, ma va sempre controllata. L’accertamento di inglese e informatica, invece, è obbligatorio per legge (art. 37 D.Lgs. 165/2001): cambia solo il modo in cui il bando lo organizza. Approfondimenti: come funziona la prova preselettiva, come si scrive un atto nella prova teorico-pratica e la prova orale nei concorsi degli enti locali.

Il bando ti dice le regole. Il punteggio lo fai sulle materie.
Preselezione, scritto e orale dei concorsi comunali pescano dallo stesso nucleo: TUEL, procedimento amministrativo, trasparenza e anticorruzione, contratti pubblici, pubblico impiego e, in molti bandi, contabilità degli enti locali. Il Manuale Concorso Enti Locali — Istruttore e Collaboratore amministrativo di Smart Concorsi Editore le raccoglie in un solo volume, con 360 quiz commentati e un simulatore online con oltre 1.000 domande.
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Riserve e preferenze: perché devi dichiararle nella domanda?
Devi dichiararle nella domanda perché dopo è troppo tardi. L’art. 16 del D.P.R. 487/1994 chiede a chi supera l’orale di documentare i titoli di riserva e preferenza «già indicati nella domanda», e i bandi traducono la regola in modo netto: a San Giovanni Suergiu e a Pesaro l’omessa dichiarazione «esclude il candidato dal beneficio», a Luras i titoli «non sono suscettibili di integrazioni successive», salvo ripresentare la domanda prima della scadenza.
Il bando indica anche le riserve applicate, per esempio ai volontari delle Forze armate e agli operatori del servizio civile universale, entro il tetto della metà dei posti (art. 5, comma 1), e l’eventuale preferenza di genere, che scatta quando il divario fra uomini e donne nell’area supera il 30%. Come incidono sulla graduatoria lo spieghiamo nella guida alla graduatoria dei concorsi negli enti locali.
Diario e avvisi: cosa può cambiare dopo il bando?
Dopo il bando possono cambiare date, sedi e perfino il tipo di prova. Ogni comunicazione passa dal Portale, e date e luoghi delle prove vanno pubblicati almeno 15 giorni prima (art. 4, comma 6, D.P.R. 487/1994). Nei tre bandi letti le pubblicazioni valgono come notifica: Pesaro scrive che la pubblicazione «sostituisce ogni altra diretta comunicazione», e per l’orale si impegna a un preavviso di 20 giorni.
Il caso di San Giovanni Suergiu è istruttivo. Il bando fissava già le date: prova scritta il 10 settembre, orale il 24. Poi, con un avviso del 12 agosto 2026, il Comune ha comunicato che per il numero crescente di domande serviva una preselettiva in modalità remota il 10 settembre, con computer dotato di telecamera, spostando lo scritto all’11. Chi si fosse fermato al PDF del bando avrebbe sbagliato giorno e modalità.
Quali errori ti escludono da un concorso del Comune?
Le cause di esclusione da un concorso del Comune sono quasi tutte formali e si commettono prima ancora di studiare. Dai tre bandi e dalle norme nazionali emergono queste:
- Domanda oltre la scadenza. Non è sanabile: lo scrivono sia San Giovanni Suergiu sia Pesaro.
- Requisito mancante alla data di scadenza. Anche questo non è sanabile, e può emergere dopo le prove.
- Domanda inviata fuori da inPA o lasciata a metà. Ogni altra forma di invio è inammissibile.
- Tassa non pagata entro il termine, o ricevuta non inviata entro il termine eventualmente concesso per regolarizzare.
- PEC mancante quando il bando la pone come condizione di partecipazione, come a Luras.
- Dichiarazioni false: comportano esclusione, decadenza e responsabilità penale (artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000). Pesaro, in più, non prende in considerazione le dichiarazioni generiche o incomplete.
- Assenza alla prova, anche per caso fortuito o forza maggiore (Luras e Pesaro). La tutela prevista espressamente dal D.P.R. 487/1994 riguarda gravidanza e allattamento (art. 7, comma 7), da far valere nei termini del bando.
- Documento d’identità dimenticato il giorno della prova: a San Giovanni Suergiu e a Luras significa esclusione.
- Copiare durante la prova (art. 13, comma 4, D.P.R. 487/1994) o usare il telefono cellulare, vietato espressamente dal bando di San Giovanni Suergiu.
Alcune irregolarità, invece, si possono sanare: i bandi di San Giovanni Suergiu e Pesaro distinguono fra carenze regolarizzabili entro un termine perentorio e carenze che escludono. Se ricevi una richiesta di integrazione, rispondi nei tempi indicati.
Cosa dice il bando su graduatoria, stipendio e periodo di prova?
Il bando chiude con le regole su graduatoria e assunzione. Nei tre bandi letti sono queste:
- Graduatoria. Nei Comuni resta efficace 3 anni dalla pubblicazione (art. 91, comma 4, TUEL); a San Giovanni Suergiu e Pesaro chi rinuncia all’assunzione decade.
- Stipendio. San Giovanni Suergiu indica 23.138,75 € annui lordi più tredicesima, dalla Tabella B del CCNL Funzioni Locali 2026. Il quadro completo è nella guida a quanto guadagna un Istruttore amministrativo.
- Periodo di prova. Sei mesi per l’Area degli Istruttori (art. 21 del CCNL), come riportano Luras e Pesaro.
Come usare il bando per organizzare lo studio?
Usa l’articolo del bando che elenca le materie d’esame come indice: segna le norme citate, raggruppale per area e confrontale con il tuo materiale. Nei tre bandi il nucleo comune è chiaro: ordinamento degli enti locali (TUEL), procedimento amministrativo e accesso (L. 241/1990), trasparenza e anticorruzione, privacy, contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e diritti e doveri dei dipendenti pubblici. Luras e Pesaro aggiungono la contabilità degli enti locali, San Giovanni Suergiu una parte sulle notificazioni.
Da lì costruisci il piano: prima le materie che ricorrono ovunque, poi quelle specifiche del tuo bando. Per i due pilastri trovi le guide al TUEL e alla legge 241/1990; per il programma completo, cosa studiare per i concorsi amministrativi negli enti locali. Se vuoi un solo volume costruito su queste materie, con i quiz per allenarti al formato delle prove, 👉 scopri il manuale Enti Locali su Amazon.
Domande frequenti sul bando di concorso del Comune
Sul Portale unico del reclutamento inPA e sul sito istituzionale del Comune, di solito nella sezione «Amministrazione trasparente – Bandi di concorso». Dal 2023 la pubblicazione su inPA e sul sito esonera anche gli enti locali dall'obbligo della Gazzetta Ufficiale (art. 35-ter, comma 2-bis, D.Lgs. 165/2001).
Da 10 a 30 giorni dalla pubblicazione del bando su inPA, secondo l'art. 3, comma 2, del D.P.R. 487/1994. Il termine preciso lo sceglie il Comune: nei bandi 2026 di San Giovanni Suergiu erano 22 giorni, a Luras e Pesaro 30.
Esclusivamente sul Portale inPA, accedendo con SPID, CIE, CNS o identità digitale europea. Puoi modificare la domanda fino alla scadenza: il Comune considera solo l'ultima inviata.
Al massimo 10,33 euro. La tassa è facoltativa e il tetto deriva dall'art. 27, comma 6, del D.L. 55/1983, che lo fissa in 20.000 lire. Nei bandi 2026 letti gli importi erano 10,33 euro a San Giovanni Suergiu e 10 euro a Luras e Pesaro.
Li perdi, anche se li possiedi. L'art. 16 del D.P.R. 487/1994 fa riferimento ai titoli già indicati nella domanda, e i bandi lo rendono esplicito: a San Giovanni Suergiu e a Pesaro l'omessa dichiarazione esclude il candidato dal beneficio.
No. Dopo la riforma del 2023 il D.P.R. 487/1994 non fissa più una soglia: è il bando a indicare il punteggio minimo per superare le prove. Nei tre bandi comunali del 2026 che abbiamo letto la soglia è comunque 21/30 sia per lo scritto sia per l'orale.
Sì, o in alternativa un domicilio digitale intestato a te: la domanda su inPA deve indicarlo (art. 4, comma 2, D.P.R. 487/1994). Alcuni bandi ne fanno una condizione di partecipazione: a Luras è definita «condizione imprescindibile».
I più comuni sono la domanda inviata oltre la scadenza, la mancanza di un requisito alla data di scadenza, la domanda presentata fuori da inPA o non conclusa, la tassa non pagata entro il termine, le dichiarazioni false e l'assenza alla prova: alcuni bandi, come quelli di Luras e Pesaro, escludono anche chi è assente per forza maggiore.
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Vedi anche: Concorso Istruttore e Collaboratore amministrativo negli enti locali · Graduatoria dei concorsi negli enti locali · Prova orale nei concorsi degli enti locali · Concorso Istruttore amministrativo enti locali: guida completa.
Fonti: D.P.R. 487/1994 nel testo vigente dopo il D.P.R. 82/2023 (artt. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 13 e 16); D.Lgs. 165/2001 (artt. 35, 35-ter e 37); D.Lgs. 267/2000, art. 91; D.L. 55/1983, art. 27; CCNL Funzioni Locali 2022-2024 del 23 febbraio 2026 (Tabella B e art. 21); bandi per Istruttore amministrativo dei Comuni di San Giovanni Suergiu (determinazione n. 329 del 28 luglio 2026, e avvisi del 12 e 24 agosto 2026), Luras (determinazione n. 99 del 9 aprile 2026) e Pesaro, pubblicati su inPA.
