💬

DPR 220/2001: il regolamento dei concorsi ASL spiegato

Il D.P.R. 27 marzo 2001, n. 220 (DPR 220/2001) è il regolamento che disciplina i concorsi per il personale non dirigenziale del Servizio sanitario nazionale: assistenti e collaboratori amministrativi, infermieri, tecnici e operatori delle ASL e delle aziende ospedaliere. Stabilisce i requisiti di ogni profilo, come si pubblica il bando, come si valutano i titoli, chi compone la commissione e quanto resta valida la graduatoria. È tuttora in vigore, e dal 2023 il suo ruolo è ancora più netto: la riforma del D.P.R. 487/1994, il regolamento generale sui concorsi pubblici, dichiara espressamente di non applicarsi al Servizio sanitario nazionale. Per le ASL il riferimento resta il D.P.R. 220.

Se prepari un concorso amministrativo in sanità, conoscerlo ti serve per due ragioni pratiche: capire in anticipo quanti punti possono darti i titoli che hai già e sapere quali garanzie hai durante la procedura. Qui trovi il regolamento letto articolo per articolo, con ciò che nel 2026 va aggiornato rispetto al testo del 2001. Come si svolgono in concreto scritta, pratica e orale lo trovi invece nella guida alle prove dei concorsi ASL.

Aggiornato a settembre 2026.

Una commissione esaminatrice di un'azienda sanitaria valuta i fascicoli e le buste dei candidati in una sala riunioni

In sintesi

  • Il D.P.R. 220/2001 regola i concorsi del personale non dirigenziale del Servizio sanitario nazionale. Per i dirigenti vale il D.P.R. 483/1997.
  • Il D.P.R. 487/1994, riformato nel 2023, non si applica al Servizio sanitario nazionale. Il bando ASL esce sul Bollettino Ufficiale della Regione e, per estratto, in Gazzetta Ufficiale: hai 30 giorni dall’estratto per fare domanda (art. 3).
  • Le categorie del 2001 oggi corrispondono alle aree del contratto della Sanità: ex C = Area degli assistenti, ex D = Area dei professionisti della salute e dei funzionari.
  • Assistente amministrativo: serve il diploma (art. 36). Collaboratore amministrativo-professionale: serve la laurea indicata nel bando (art. 42). Nessun limite di età.
  • Il punteggio è su 100: 30 ai titoli e 70 alle prove (art. 8). I titoli richiesti per l’ammissione non danno punti (art. 11).
  • Il servizio a tempo determinato vale come quello a tempo indeterminato (art. 20). Quello nel profilo della categoria inferiore vale al massimo la metà (art. 11).
  • Commissione: un presidente dirigente e due componenti dello stesso profilo messo a concorso, con almeno un terzo di donne (artt. 6, 38 e 44).
  • La graduatoria è approvata dal direttore generale, pubblicata sul Bollettino regionale e resta efficace 24 mesi (art. 18).

Il regolamento ti dice come vieni valutato. Su che cosa vieni valutato lo decide il bando, e le materie dei concorsi amministrativi ASL sono quelle su cui è costruito il manuale Smart Concorsi Editore per Collaboratore e Assistente Amministrativo ASL.

Che cos’è il DPR 220/2001 e a quali concorsi si applica?

Il D.P.R. 220/2001 è il «Regolamento recante disciplina concorsuale del personale non dirigenziale del Servizio sanitario nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2001 (Supplemento ordinario n. 144). Si applica ai concorsi con cui ASL e aziende ospedaliere assumono il personale del comparto, in tutti i ruoli: amministrativo, sanitario, tecnico e professionale. Non riguarda i dirigenti, per i quali esiste un regolamento distinto, il D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 483.

Il regolamento nasce dall’art. 18 del D.Lgs. 502/1992, che chiedeva al Governo di fissare per il personale del Servizio sanitario nazionale requisiti, titoli valutabili, prove d’esame, commissioni, procedure, nomina dei vincitori e uso delle graduatorie. Ha sostituito la vecchia disciplina del D.M. 30 gennaio 1982 (art. 56). Il testo è rimasto quasi identico a quello originario: l’unica modifica registrata su Normattiva, del 2013, ha abolito il certificato di idoneità fisica.

I 56 articoli sono divisi in quattro titoli.

ParteArticoliChe cosa regola
Titolo I, Capo I — Norme generali1-6Accesso dall’esterno, requisiti generali, bando, domanda, esclusione, commissioni
Titolo I, Capo II — Procedure concorsuali7-16Diario, punteggi, criteri di valutazione dei titoli, prove e soglie di sufficienza
Titolo I, Capo III — Graduatoria, nomina, decadenza17-19Graduatoria, vincitori, documenti da presentare
Titolo II20-22Valutazione dei servizi a termine, militari, nel privato accreditato e all’estero
Titolo III — Concorsi di assunzione23-50Requisiti, prove e commissioni categoria per categoria (A, B, Bs, C, D, Ds)
Titolo IV — Norme transitorie e finali51-56Albi professionali, profili di nuova istituzione, Valle d’Aosta, categorie protette, abrogazioni
Struttura del D.P.R. 220/2001 (testo vigente su Normattiva).

Perché ai concorsi ASL non si applica il D.P.R. 487/1994?

Ai concorsi ASL non si applica il D.P.R. 487/1994 perché è lui stesso a escluderli. Nel 2023 il D.P.R. 16 giugno 2023, n. 82 ne ha riscritto l’art. 1, e il comma 6 oggi dice che le disposizioni del regolamento «non si applicano al reclutamento del personale del Servizio sanitario nazionale e dei segretari comunali». Per le aziende sanitarie la disciplina di riferimento resta quindi il D.P.R. 220/2001.

È una differenza che vedi subito nel bando. Nei concorsi dei ministeri e degli enti locali, regolati dal D.P.R. 487/1994, il termine per la domanda decorre dalla pubblicazione sul Portale inPA e va da 10 a 30 giorni (art. 3, c. 2, lett. a, del D.P.R. 487/1994). Nei concorsi ASL pubblicazione e termini seguono invece l’art. 3 del D.P.R. 220:

  • il bando integrale è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione e, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale (c. 7);
  • la domanda scade il trentesimo giorno dopo la pubblicazione dell’estratto in Gazzetta (c. 8);
  • i bandi devono indicare le materie d’esame di ciascun profilo, le eventuali preselezioni (con motivazione) e la verifica di informatica e lingua straniera (cc. 3, 4 e 5).

I bandi recenti lo confermano. Il bando aggregato ASL Roma 3 per 131 assistenti amministrativi, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 42 del 26 maggio 2026, fissa la scadenza alle 23:59 del 30° giorno successivo all’estratto in Gazzetta. Lo stesso schema si ritrova nel bando ASL TO4 del 2023 per collaboratori amministrativi. Valgono invece i rinvii espressi che il D.P.R. 220 fa al D.P.R. 487, come quello sulle preferenze a parità di punteggio (art. 18). E restano applicabili le leggi generali sul lavoro pubblico, a partire dal D.Lgs. 165/2001.

Categorie del D.P.R. 220 e aree del CCNL Sanità: come si leggono oggi?

Il D.P.R. 220 ragiona per categorie (A, B, Bs, C, D, Ds), ma dal 1° gennaio 2023 il contratto collettivo del comparto Sanità le ha sostituite con cinque aree. La corrispondenza è fissata dalla Tabella F del CCNL del 2 novembre 2022: A e B confluiscono nell’Area del personale di supporto, Bs nell’Area degli operatori, C nell’Area degli assistenti, D e Ds nell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari. Per questo i bandi di oggi scrivono «Area degli assistenti» dove il regolamento dice «categoria C».

Categoria nel D.P.R. 220Area oggi (CCNL Sanità)Profilo amministrativoTitolo richiestoCome si entra
APersonale di supporto—Obbligo scolasticoAvviamento a selezione dai centri per l’impiego (art. 23)
BPersonale di supportoCoadiutore amministrativoLicenza media (art. 24)Avviamento a selezione dai centri per l’impiego (art. 24)
BsOperatoriCoadiutore amministrativo esperto (art. 27); nel CCNL, coadiutore amministrativo seniorLicenza media e due anni di scolarità successiviConcorso: prova pratica e orale (art. 29)
CAssistentiAssistente amministrativoDiploma di scuola secondaria di secondo grado (art. 36)Concorso: scritta, pratica e orale (art. 37)
DProfessionisti della salute e funzionariCollaboratore amministrativo-professionaleLaurea corrispondente al settore indicato nel bando (art. 42)Concorso: scritta, pratica e orale (art. 43)
DsProfessionisti della salute e funzionariProfili ad esaurimento dal 2023——
Fonti: D.P.R. 220/2001; CCNL Comparto Sanità 2.11.2022, art. 17 e Tabella F; CCNL 2022-2024, Allegato A.

Due conseguenze pratiche. La prima: per i profili delle ex categorie A e B il regolamento non prevede un concorso, ma l’avviamento a selezione tramite i centri per l’impiego. La seconda: gli articoli sulla categoria Ds (artt. 45-50) oggi hanno poco spazio, perché il CCNL del 2022 ha messo ad esaurimento tutti i profili Ds. Per chi viene dall’esterno, i due concorsi amministrativi che contano sono quindi quelli per assistente amministrativo e per collaboratore amministrativo-professionale. Per capire che lavoro fanno leggi la guida su che cosa fa l’assistente amministrativo ASL. Lo stesso regolamento vale anche per i profili non amministrativi, come l’operatore socio-sanitario, oggi nell’Area degli operatori: ne parliamo nella guida ai concorsi OSS.

Assistente e collaboratore amministrativo si preparano sulle stesse materie, con un livello di approfondimento diverso: il manuale Smart Concorsi Editore per Collaboratore e Assistente Amministrativo ASL le copre entrambe, con teoria, quiz commentati e simulatore online. Vai al manuale su Amazon →

Quali requisiti servono per partecipare a un concorso ASL?

Per partecipare a un concorso ASL servono la cittadinanza italiana o europea (o una delle equiparazioni di legge), il titolo di studio del profilo, il godimento dell’elettorato attivo e l’assenza di destituzioni o licenziamenti da una pubblica amministrazione. Non ci sono limiti di età. Tutti i requisiti vanno posseduti alla data di scadenza del termine per la domanda (art. 2, c. 3), non al momento dell’assunzione. Nel dettaglio:

  • cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea, con le equiparazioni previste dalla legge. I bandi recenti ammettono anche le altre categorie previste dall’art. 38 del D.Lgs. 165/2001, per esempio i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • il titolo di studio richiesto per il profilo;
  • l’iscrizione all’albo professionale, dove serve: per i profili amministrativi di solito no;
  • non essere esclusi dall’elettorato attivo e non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione (art. 2, c. 2).

Il testo del 2001 chiedeva anche l’idoneità fisica certificata. Quel certificato non esiste più: l’ha abolito l’art. 42 del D.L. 69/2013, che cita espressamente l’art. 2 del D.P.R. 220. L’idoneità alle mansioni resta, ma la accerta l’azienda prima dell’assunzione, e nella domanda basta dichiararla.

Il regolamento non prevede limiti di età. Dal 1997 la regola generale dei concorsi pubblici è che non ce ne sono, salvo deroghe legate alla natura del servizio (art. 3, c. 6, L. 127/1997). Per i profili amministrativi ASL restano solo i limiti per il collocamento a riposo: lo scrivono sia il bando ASL Roma 3 del 2026 sia il bando ASL TO4 del 2023.

Titoli valutabili nel DPR 220/2001: come si conta il servizio?

Il servizio nel profilo a concorso conta in qualunque pubblica amministrazione, anche a tempo determinato. Quello nella categoria inferiore vale al massimo il 50%, il part-time in proporzione all’orario e quello nelle case di cura accreditate il 25% della durata (artt. 11, 20 e 21). In tutto, nei concorsi ASL i titoli valgono fino a 30 punti su 100, divisi in quattro categorie: titoli di carriera, titoli accademici e di studio, pubblicazioni e titoli scientifici, curriculum formativo e professionale (art. 8). La ripartizione dei 30 punti la sceglie il bando, e cambia da azienda ad azienda. Nei concorsi con due sole prove, pratica e orale (la categoria Bs), i titoli salgono a 40 punti.

Categoria di titoliASL Roma 3, assistenti amministrativi (2026)ASL TO4, collaboratori amministrativi (2023)
Titoli di carriera1515
Titoli accademici e di studio54
Pubblicazioni e titoli scientifici34
Curriculum formativo e professionale77
Totale3030
Due bandi, due ripartizioni diverse dei 30 punti previsti dall’art. 8 del D.P.R. 220/2001.

Il dato che si nota subito: in entrambi i bandi metà dei punti titoli sta nel servizio. Le regole per contarlo sono nell’art. 11 e negli articoli 20-22, e sono le più utili da conoscere prima di compilare la domanda:

  • I titoli richiesti per l’ammissione non danno punti. Se il bando chiede il diploma, il diploma non viene valutato una seconda volta (art. 11, c. 1).
  • Conta il servizio nel profilo a concorso o in qualifiche corrispondenti, reso in ASL, aziende ospedaliere, enti equiparati e altre pubbliche amministrazioni (art. 11, lett. a).
  • Il servizio nella categoria inferiore vale al massimo il 50% di quello nel profilo a concorso (art. 11, lett. a, n. 1).
  • I mesi si contano così: vale come mese intero un periodo continuativo di 30 giorni o una frazione superiore a 15 giorni. I periodi di servizio omogeneo si sommano (art. 11, lett. a, nn. 2 e 3).
  • Il part-time vale in proporzione all’orario, e se hai due servizi contemporanei si valuta quello più favorevole (art. 11, lett. a, nn. 4 e 5).
  • Il tempo determinato vale come il tempo indeterminato, ai soli fini dei titoli (art. 20, c. 1).
  • Il servizio militare vale come servizio in una pubblica amministrazione se hai svolto mansioni riconducibili al profilo; altrimenti vale il punteggio minore previsto, ridotto del 50% (art. 20, c. 2).
  • Nelle case di cura convenzionate o accreditate, con rapporto continuativo, il servizio vale il 25% della durata (art. 21, c. 3).
  • Il servizio all’estero vale come quello in Italia solo se è stato riconosciuto secondo la legge 735/1960 (art. 22).

Le altre tre categorie hanno regole più discrezionali. I titoli accademici e di studio e i titoli scientifici si valutano in base all’attinenza con il profilo, con una motivazione. Le pubblicazioni devono essere edite a stampa (art. 4, c. 5), e contano originalità, sede di pubblicazione e attinenza. Nel curriculum entrano le attività professionali e di studio documentate che non sono già state valutate altrove, compresi gli incarichi di insegnamento conferiti da enti pubblici e i corsi di formazione qualificati per durata ed esame finale. Il punteggio del curriculum è globale e va motivato nel verbale (art. 11, lett. c).

Conta anche il quando. I criteri di valutazione si fissano prima delle prove, e i titoli si valutano solo per i candidati presenti alla prova scritta, prima di correggerla. Il risultato ti va comunicato prima dell’orale (art. 8, c. 1). Alcuni bandi, per economicità, spostano la valutazione ai soli ammessi all’orale: il bando ASL Roma 3 del 2026 se ne riserva la facoltà. In ogni caso valgono solo i titoli posseduti alla scadenza e dichiarati nella domanda con tutti i dati utili: ente, profilo, date di inizio e fine, percentuale di part-time.

Fai i conti: anche con il massimo dei titoli arrivi a 30 punti su 100. Gli altri 70 dipendono dalle prove, e chi non raggiunge la sufficienza anche in una sola prova resta fuori dalla graduatoria, titoli compresi (artt. 8 e 17). Scopri il manuale per Collaboratore e Assistente Amministrativo ASL →

Come è composta la commissione esaminatrice?

La commissione esaminatrice è nominata dal direttore generale dell’azienda dopo la scadenza del bando (art. 6, c. 1). È formata da un presidente, da due componenti dello stesso profilo messo a concorso e da un segretario. Dei due componenti, uno lo sceglie il direttore generale e l’altro lo designa il collegio di direzione fra il personale degli enti sanitari della regione.

Profilo a concorsoPresidenteDue componentiSegretario
Assistente amministrativo (ex C)Dirigente amministrativo dell’aziendaCategoria C, stesso profilo (art. 38)Dipendente amministrativo di categoria non inferiore alla C
Collaboratore amministrativo-professionale (ex D)Dirigente amministrativo dell’aziendaCategoria D, stesso profilo (art. 44)Dipendente amministrativo di categoria non inferiore alla C
Composizione della commissione per i profili amministrativi (artt. 38 e 44 del D.P.R. 220/2001).

Le regole comuni stanno nell’art. 6:

  • almeno un terzo dei componenti sono donne, salvo motivata impossibilità (c. 2);
  • ogni componente titolare ha un supplente (c. 10);
  • per informatica e lingua straniera la commissione può essere integrata da membri aggiunti (c. 11);
  • se i presenti alla prova scritta sono più di 1.000, si possono nominare sottocommissioni con lo stesso presidente. Criteri di valutazione, scelta delle prove e graduatoria finale restano però alla commissione (c. 3);
  • se la scritta si svolge in più aule, la vigilanza può essere affidata a comitati di tre funzionari amministrativi, ma in ogni aula deve esserci almeno un componente della commissione (cc. 4 e 5).

Prima di iniziare, ogni componente firma una dichiarazione di assenza di incompatibilità con i candidati, sul modello delle regole di astensione dei giudici (artt. 51 e 52 del codice di procedura civile, richiamati dall’art. 9, c. 2).

Quali garanzie ha il candidato durante il concorso?

Il DPR 220/2001 ti garantisce un’esclusione motivata e notificata entro 30 giorni (art. 5), un preavviso di almeno 15 giorni per la scritta e di 20 per pratica e orale (art. 7), l’anonimato dell’elaborato scritto (artt. 12 e 13), un orale pubblico con quesiti estratti a sorte (artt. 7 e 9) e la chiusura delle operazioni entro 6 mesi dalla scritta (art. 10). Sono regole utili per verificare che la procedura sia regolare e, se serve, per far valere le tue ragioni.

GaranziaChe cosa prevedeArticolo
Esclusione motivataL’esclusione è disposta con provvedimento motivato, notificato entro 30 giorniArt. 5
Preavviso delle proveAlmeno 15 giorni per la scritta e 20 giorni per pratica e oraleArt. 7, cc. 1 e 3
Niente prove nei festiviNé nei giorni festivi né nelle festività religiose ebraiche o valdesiArt. 7, c. 2
Criteri scritti primaLa commissione fissa alla prima riunione i criteri con cui motiverà i voti, e li mette a verbaleArt. 9, c. 3
Anonimato della scrittaElaborato in busta grande, generalità in busta piccola, aperta solo dopo aver valutato tutti gli elaboratiArtt. 12 e 13
Voti palesiSe i commissari la pensano diversamente, vale la media aritmetica dei votiArt. 10, c. 3
Orale trasparenteQuesiti predeterminati ed estratti a sorte, aula aperta al pubblico, elenco dei voti affisso a fine sedutaArtt. 7 e 9
Osservazioni a verbalePuoi presentare un esposto firmato sullo svolgimento della procedura, che viene allegato al verbaleArt. 10, c. 5
Tempi certiLe operazioni si chiudono entro 6 mesi dalla scritta, oppure la commissione motiva il ritardo in una relazioneArt. 10, cc. 6 e 7
Le garanzie procedurali del D.P.R. 220/2001.

Ci sono anche regole che ti possono escludere. Chi viene trovato con appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni sulle materie d’esame è escluso seduta stante, e se risulta che più candidati hanno copiato l’esclusione riguarda tutti i coinvolti (art. 12, cc. 8 e 9). Nelle prove scritte tradizionali il regolamento consente di consultare testi di legge non commentati e dizionari (c. 10). Nelle prove a quiz, oggi le più diffuse, attieniti comunque alle istruzioni del bando e della commissione.

Una precisazione sul diario. Il regolamento del 2001 ne prevede la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale o la comunicazione con raccomandata. I bandi di oggi pubblicano il calendario sul sito dell’azienda, con valore di notifica: così fanno ASL Roma 3 e ASL TO4. Non aspettarti una lettera: controlla la sezione concorsi del sito aziendale.

Come si forma la graduatoria e quanto dura?

La graduatoria di merito la forma la commissione, sommando il punteggio dei titoli a quello delle prove. Entra in graduatoria solo chi ha superato tutte le prove (art. 17). Il direttore generale verifica la regolarità degli atti e approva la graduatoria, che è immediatamente efficace e viene pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione (art. 18, cc. 1, 5 e 6).

  • A parità di punti si applicano le preferenze dell’art. 5 del D.P.R. 487/1994, richiamato dall’art. 18. Se la parità resta, è preferito il candidato più giovane (art. 3, c. 7, L. 127/1997). I titoli di preferenza vanno dichiarati nella domanda, altrimenti non si possono far valere.
  • Vincitori sono i candidati collocati nei limiti dei posti, tenendo conto delle riserve di legge, per esempio quelle della L. 68/1999 sui disabili (art. 18, c. 3).
  • Durata: la graduatoria resta efficace 24 mesi dalla pubblicazione e può essere usata per altri posti della stessa categoria e profilo che si liberano nel frattempo (art. 18, c. 7). È lo stesso termine di due anni fissato per tutte le amministrazioni dall’art. 35, c. 5-ter, del D.Lgs. 165/2001.
  • Documenti del vincitore: l’azienda ti invita a presentare, entro il termine del bando e a pena di decadenza, i documenti non autocertificabili. Il contratto indica la data di presa di servizio, e lo stipendio decorre da quel giorno (art. 19).

Nei concorsi aggregati, dove più aziende assumono dalla stessa graduatoria, il bando aggiunge le proprie regole sulla scelta della sede: le trovi nella guida sui concorsi ASL aggregati.

Che cosa è cambiato rispetto al testo del 2001?

Il testo del D.P.R. 220 è quasi fermo al 2001, ma oggi alcune cose funzionano diversamente: il certificato di idoneità fisica è abolito dal 2013, le categorie sono diventate aree del contratto della Sanità dal 2023, domanda e calendario passano dal sito dell’azienda, e il D.P.R. 487 riformato non si applica alla sanità. Se leggi il regolamento su Normattiva, tieni presente questa tabella.

Nel testo del 2001Come funziona oggiPerché
Certificato di idoneità fisica tra i requisiti (art. 2)Abolito: l’idoneità la accerta l’azienda prima dell’assunzioneD.L. 69/2013, art. 42
Categorie A, B, Bs, C, D, DsCinque aree: supporto, operatori, assistenti, professionisti della salute e funzionari, elevata qualificazioneCCNL Sanità 2.11.2022, Tabella F, in vigore dal 1° gennaio 2023
Profili della categoria Ds (artt. 45-50)Ad esaurimentoCCNL Sanità 2.11.2022, art. 17
Domanda in carta semplice, con i documenti allegati (art. 4)Domanda online sulla piattaforma dell’azienda, titoli dichiarati nel moduloBandi delle aziende (ASL Roma 3, ASL TO4)
Diario in Gazzetta Ufficiale o per raccomandata (art. 7)Calendario sul sito aziendale, con valore di notificaBandi delle aziende (ASL Roma 3, ASL TO4)
Nessuna previsione sull’etàNessun limite di età, salvo quello per il pensionamentoL. 127/1997, art. 3, c. 6
Regole generali del D.P.R. 487/1994 come riferimentoIl D.P.R. 487 riformato non si applica al Servizio sanitario nazionale, salvo i richiami del D.P.R. 220D.P.R. 82/2023, art. 1
D.P.R. 220/2001: il testo del 2001 e le regole vigenti a settembre 2026.

Resta invece invariato ciò che pesa di più sul tuo risultato: i 100 punti (30 ai titoli e 70 alle prove), le tre prove per assistenti e collaboratori amministrativi, le soglie di 21/30 nella scritta e 14/20 nella pratica e nell’orale (art. 14). Come prepararle una per una lo spieghiamo nella guida alle prove dei concorsi ASL. Per allenarti sulle materie del bando c’è il manuale per Collaboratore e Assistente Amministrativo ASL.

Il D.P.R. 220/2001 va studiato per il concorso?

Di solito no, non come materia d’esame autonoma: i bandi non lo elencano quasi mai fra le materie. Il bando ASL Roma 3 del 2026, per esempio, chiede diritto amministrativo, legislazione sanitaria nazionale e regionale e organizzazione delle aziende sanitarie, rapporto di lavoro pubblico nel Servizio sanitario nazionale, documentazione amministrativa e accesso agli atti, privacy, trasparenza e anticorruzione, contabilità e bilancio delle aziende sanitarie, acquisti di beni e servizi, responsabilità del dipendente pubblico. Il D.P.R. 220 va letto da candidato, per sapere come verrai valutato. Il tempo di studio va invece sulle materie del bando.

In concreto:

  1. Prima della domanda, rileggi gli artt. 11 e 20-22 e fai il conto dei tuoi titoli di servizio: è il momento in cui puoi ancora dichiararli per intero.
  2. Durante la preparazione, parti dalla legislazione sanitaria, che distingue un concorso ASL da uno comunale. Il nucleo è il D.Lgs. 502/1992, che abbiamo spiegato nella guida su che cosa studiare del D.Lgs. 502/1992. Il quadro completo delle materie è nella guida ai concorsi amministrativi in sanità.
  3. In vista delle prove, allenati sui quiz a tempo per preselezione e scritta e sulla redazione di un atto per la pratica: il regolamento la prevede per tutti i profili amministrativi.
  4. Durante la procedura, tieni sotto controllo la sezione concorsi del sito aziendale: è lì che escono calendario ed esiti.
Copertina del manuale Smart Concorsi Editore per il concorso di Collaboratore e Assistente Amministrativo ASL

Manuale Smart Concorsi Editore — Concorso Collaboratore e Assistente Amministrativo ASL

Teoria essenziale su diritto amministrativo, legislazione sanitaria e organizzazione del Servizio sanitario nazionale, trasparenza, privacy e contabilità, con quiz commentati. Online trovi SMART Podcast, schemi e un simulatore con oltre 1.000 domande costruito sul modello delle prove reali.

Acquista il manuale su Amazon →  ·  Vedi la scheda

Domande frequenti sul DPR 220/2001

Che cos’è il D.P.R. 220/2001?

È il regolamento del 27 marzo 2001 che disciplina i concorsi per il personale non dirigenziale del Servizio sanitario nazionale: requisiti di ogni profilo, bando, valutazione dei titoli, prove, commissioni e graduatoria. Si applica ai concorsi di ASL e aziende ospedaliere ed è tuttora in vigore.

Il D.P.R. 487/1994 si applica ai concorsi ASL?

No. Dal 2023 l’art. 1, comma 6, del D.P.R. 487/1994, riscritto dal D.P.R. 82/2023, esclude espressamente il reclutamento del personale del Servizio sanitario nazionale. Per le ASL vale il D.P.R. 220/2001, che rinvia al D.P.R. 487 solo in alcuni punti, come le preferenze a parità di punteggio.

Entro quanto tempo va presentata la domanda per un concorso ASL?

Entro il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale (art. 3, comma 8, del D.P.R. 220/2001). Il bando integrale esce sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Quanti punti valgono i titoli secondo il D.P.R. 220/2001?

Fino a 30 punti su 100 nei concorsi con tre prove, fino a 40 in quelli con due sole prove. Si dividono fra titoli di carriera, titoli accademici e di studio, pubblicazioni e titoli scientifici, curriculum formativo e professionale, con una ripartizione fissata dal bando. I titoli richiesti per l’ammissione non danno punti.

Il servizio a tempo determinato conta come titolo nei concorsi ASL?

Sì. Ai fini della valutazione dei titoli, il servizio a tempo determinato presso pubbliche amministrazioni è equiparato a quello a tempo indeterminato (art. 20). Il part-time conta in proporzione all’orario, e il servizio nella categoria inferiore vale al massimo la metà.

A che cosa corrisponde oggi la categoria C del D.P.R. 220/2001?

All’Area degli assistenti del CCNL Comparto Sanità, dove si trova l’assistente amministrativo. La categoria D corrisponde all’Area dei professionisti della salute e dei funzionari, dove si trova il collaboratore amministrativo-professionale. La corrispondenza vale dal 1° gennaio 2023.

Ci sono limiti di età per partecipare a un concorso ASL?

No. Il D.P.R. 220/2001 non ne prevede e la legge 127/1997 li ha eliminati come regola generale per i concorsi pubblici. Per i profili amministrativi restano solo i limiti per il collocamento a riposo.

Chi fa parte della commissione di un concorso ASL?

Un presidente con qualifica di dirigente, due componenti dello stesso profilo messo a concorso (uno scelto dal direttore generale e uno designato dal collegio di direzione) e un segretario. Almeno un terzo dei componenti deve essere donna, salvo motivata impossibilità.

Quanto dura la graduatoria di un concorso ASL?

La graduatoria resta efficace 24 mesi dalla pubblicazione (art. 18, c. 7, del D.P.R. 220/2001). In quel periodo l’azienda può usarla anche per altri posti della stessa categoria e dello stesso profilo che si rendono disponibili.

Il DPR 220/2001 va studiato per il concorso?

Di solito no: i bandi non lo elencano quasi mai tra le materie d’esame. Va letto per capire come vieni valutato, mentre il tempo di studio va sulle materie del bando, come diritto amministrativo e legislazione sanitaria.

Fonti

Vedi anche

Il regolamento fissa le regole, le materie del bando decidono il punteggio. Preparati con il manuale per Collaboratore e Assistente Amministrativo ASL →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *