
Il concorso per 400 Marescialli dell’Arma dei Carabinieri in possesso di laurea è il primo corso straordinario che porta i laureati direttamente nel ruolo Ispettori. Il bando del Ministero della Difesa è uscito il 1° ottobre 2026 e le domande si presentano solo online su carabinieri.it, con SPID o CIE, entro il 30 ottobre 2026. Possono partecipare i cittadini italiani tra i 18 e i 28 anni con una laurea triennale in una delle 35 classi indicate dal bando, e anche i militari dell’Arma con gli stessi requisiti. Si comincia con una prova preliminare di cultura generale e logica, i cui quesiti saranno tratti dal simulatore ufficiale aperto dal 5 ottobre. Seguono la prova scritta di italiano (60 quesiti), la prova fisica, gli accertamenti psicofisici e attitudinali e la prova orale.
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In sintesi
- Chi bandisce: Ministero della Difesa, Direzione generale per il personale militare. La selezione è gestita dal Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri.
- Posti: 400 Marescialli del ruolo Ispettori. 390 sono aperti a tutti i cittadini italiani, 10 sono per chi ha l’attestato di bilinguismo B2 della Provincia di Bolzano.
- Posti per area di laurea: 170 scientifico-tecnologica, 130 umanistico-sociale, 60 ambientale, forestale e agroalimentare, 40 sanitaria.
- Titolo di studio: laurea triennale in una delle 35 classi dell’allegato A, già conseguita alla scadenza della domanda.
- Età: almeno 18 anni e non oltre il giorno del 28° compleanno, alla scadenza della domanda. Il limite non si può elevare.
- Domande: dal 1° al 30 ottobre 2026, solo online nell’area concorsi di carabinieri.it, con SPID di livello 2 o CIE. Servono un’email e una PEC.
- Simulatore ufficiale: dal 5 ottobre (ore 8:30) al 10 novembre 2026 (ore 23:59). Si attiva con il codice di sicurezza stampato sulla ricevuta della domanda.
- Prove: preliminare di cultura generale e logica, scritto di italiano (60 quesiti, soglia 18/30), prova fisica, accertamenti psicofisici e attitudinali, orale (soglia 18/30), valutazione dei titoli.
- Dopo il concorso: nomina a Maresciallo, corso formativo di almeno 6 mesi e ferma volontaria di 4 anni.
Pagina aggiornata al 4 ottobre 2026.
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Che cos’è il concorso per 400 Marescialli dei Carabinieri laureati?
È un concorso pubblico per titoli ed esami, bandito dalla Direzione generale per il personale militare del Ministero della Difesa, per l’ammissione al 1° corso straordinario per Marescialli del ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri. La novità è il canale d’ingresso: si entra con una laurea già conseguita, e i vincitori frequentano il corso di formazione, di almeno sei mesi, già con il grado di Maresciallo.
Il bando si basa sull’articolo 683, comma 9-bis, del Codice dell’ordinamento militare e sul decreto del Ministro della Difesa dell’11 maggio 2026, che disciplina requisiti, titoli e prove dei concorsi per Marescialli laureati. Nelle premesse l’obiettivo è dichiarato in modo esplicito: reclutare «militari di mirate competenze». Per questo i posti sono divisi per aree di laurea.
Non è il concorso ordinario per Allievi Marescialli e non è il concorso per Allievi Carabinieri: è un canale straordinario, con un numero di posti definito, riservato ai laureati. Se stai ancora valutando quale strada scegliere, trovi un quadro completo nella guida Come diventare Carabiniere.
Quanti posti ci sono e come sono divisi?
I posti sono 400: 390 per i cittadini italiani e 10 per i candidati con l’attestato di bilinguismo di livello B2 rilasciato dalla Provincia autonoma di Bolzano. Se i posti dei bilingui non vengono coperti, passano agli altri candidati. I posti sono poi suddivisi in quattro aree disciplinari, ciascuna con le sue classi di laurea (allegato A del bando).
| Area | Posti | Classi di laurea triennale ammesse |
|---|---|---|
| Scientifico-tecnologica | 170 | L-2 Biotecnologie · L-8 Ingegneria dell’informazione · L-9 Ingegneria industriale · L-13 Scienze biologiche · L-17 Scienze dell’architettura · L-22 Scienze delle attività motorie e sportive · L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia · L-27 Scienze e tecnologie chimiche · L-28 Scienze e tecnologie della navigazione · L-29 Scienze e tecnologie farmaceutiche · L-30 Scienze e tecnologie fisiche · L-31 Scienze e tecnologie informatiche · L-41 Statistica · L-43 Diagnostica per la conservazione dei beni culturali · L-Sc.Mat. Scienza dei materiali |
| Umanistico-sociale | 130 | L-1 Beni culturali · L-12 Mediazione linguistica · L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione · L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale · L-20 Scienze della comunicazione · L-24 Scienze e tecniche psicologiche · L-33 Scienze economiche · L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali · L-39 Scienze del servizio sociale |
| Ambientale, forestale e agroalimentare | 60 | L-7 Ingegneria civile e ambientale · L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale · L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali · L-26 Scienze e tecnologie alimentari · L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura · L-34 Scienze geologiche · L-38 Scienze zootecniche e tecnologiche delle produzioni animali |
| Sanitaria | 40 | L/SNT1 Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica · L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione · L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche · L/SNT4 Professioni sanitarie della prevenzione |
| Totale | 400 | 35 classi |
Riserve. Dei 390 posti per i cittadini italiani, 98 sono riservati, nell’ordine della graduatoria finale, al coniuge e ai figli superstiti del personale delle Forze armate e di polizia deceduto in servizio e per causa di servizio (o ai parenti in linea collaterale di secondo grado, se unici superstiti), ai diplomati delle Scuole militari di Esercito, Marina e Aeronautica e agli assistiti dalle Opere nazionali per gli orfani dei militari.
Specializzazione forestale. 16 vincitori saranno formati nella specializzazione in tutela forestale, ambientale e agroalimentare. Puoi indicare la preferenza già nella domanda e confermarla, o esprimerla per la prima volta, durante il corso.
Chi può partecipare al concorso per Marescialli laureati?
Possono partecipare i cittadini italiani e i militari dell’Arma che hanno una laurea triennale tra quelle ammesse e non hanno superato il giorno del 28° compleanno. Tutti i requisiti si devono possedere alla scadenza della domanda, il 30 ottobre 2026, e mantenere fino alla nomina a Maresciallo, età esclusa. Durante le prove tutti partecipano «con riserva», in attesa della verifica dei requisiti.
Requisiti per i civili
| Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Cittadinanza | Italiana |
| Età | Aver compiuto 18 anni e non aver superato il giorno del 28° compleanno. Gli aumenti dei limiti di età previsti per altri concorsi pubblici non si applicano |
| Titolo di studio | Laurea triennale in una delle 35 classi dell’allegato A. Per un titolo estero serve l’equipollenza o l’equivalenza, o almeno la richiesta già presentata |
| Diritti e condotta | Godimento dei diritti civili e politici, condotta incensurabile, nessuna misura di prevenzione, requisito di affidabilità dell’art. 9 della legge 124/2007 |
| Precedenti penali | Nessuna condanna per delitti non colposi, anche con patteggiamento, decreto penale, pena sospesa o non menzione, e nessun procedimento penale in corso per delitti non colposi |
| Precedenti di servizio | Non essere stati destituiti, dispensati, dichiarati decaduti o licenziati per motivi disciplinari da una pubblica amministrazione, né prosciolti da un precedente arruolamento per motivi disciplinari o di inattitudine (esclusi i proscioglimenti a domanda, per inidoneità psicofisica o per mancato superamento dei corsi di base) |
| Idoneità | Idoneità psicofisica e attitudinale, accertata durante il concorso |
Requisiti per i militari dell’Arma
Possono partecipare anche gli appartenenti ai ruoli Sovrintendenti e Appuntati e Carabinieri, compreso il ruolo Forestale, e gli Allievi Carabinieri. Valgono lo stesso limite di età e la stessa laurea. In più bisogna essere idonei al servizio militare incondizionato e, nell’ultimo biennio, non aver riportato sanzioni disciplinari più gravi della consegna, qualifiche inferiori a «nella media» o un giudizio di inidoneità all’avanzamento. Non si può partecipare se si è sospesi dall’impiego, in aspettativa per almeno 60 giorni o sottoposti a procedimento disciplinare di stato. Una copia della domanda va consegnata al proprio Reparto.
Che laurea serve?
Serve una laurea triennale (classe L), già conseguita alla scadenza della domanda, in una delle 35 classi della tabella qui sopra. Il pubblico a cui si rivolge il bando è ampio: ingegneria, informatica, biologia, chimica, economia, scienze politiche, psicologia, comunicazione, scienze motorie, agraria, geologia e professioni sanitarie, per citare le più diffuse. Tre cose da sapere:
- la laurea magistrale non è richiesta, ma se ce l’hai vale come titolo di merito (+0,5 punti in graduatoria);
- nell’elenco non ci sono la classe L-14 (Scienze dei servizi giuridici), la classe L-10 (Lettere) e la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza;
- se la tua classe di laurea non compare nella tabella, con quel titolo non puoi partecipare.
Come si svolge la selezione?
Il concorso ha sette fasi, in quest’ordine. Tutte, tranne la valutazione dei titoli, sono eliminatorie: se non superi una fase, ti fermi lì.
| Fase | Cosa prevede | Per andare avanti |
|---|---|---|
| 1. Prova preliminare | Quiz a risposta multipla di cultura generale e logica | Rientrare tra i primi 1.500 (100 per i bilingui) |
| 2. Prova scritta di italiano | 60 quesiti a risposta multipla | Almeno 18/30. Il voto conta in graduatoria |
| 3. Prova di efficienza fisica | Corsa 1.000 m, piegamenti sulle braccia, salto in alto | Superare tutti gli esercizi (fino a +2 punti) |
| 4. Accertamenti psicofisici | Visita medica e accertamenti specialistici a Roma | Giudizio di idoneità |
| 5. Accertamenti attitudinali | Test, questionari e intervista con la commissione | Giudizio di idoneità |
| 6. Prova orale | Interrogazione su tesi estratte a sorte | Almeno 18/30. Il voto conta in graduatoria |
| 7. Valutazione dei titoli | Master, laurea magistrale, seconda laurea | Punti aggiuntivi |
La prova preliminare: materie e chi passa
Il bando la definisce «eventuale», perché si fa solo se le domande sono molte. L’avviso del 1° ottobre parla però già del simulatore «da cui saranno tratti i quesiti per lo svolgimento della prova preliminare»: è quindi molto probabile che si faccia. È un questionario a risposta multipla su questi argomenti (allegato C del bando):
| Area | Cosa comprende |
|---|---|
| Cultura generale | Italiano, storia, geografia, matematica, geometria, Costituzione e cittadinanza italiana, scienze |
| Logica | Quesiti logico-deduttivi, ragionamento verbale e ragionamento numerico |
| Comprensione | Ragionamento verbale su un testo e su istruzioni scritte. Questi quesiti non sono nel simulatore |
Il bando non indica ancora numero di quesiti, durata e punteggi. Li fisseranno le norme tecniche del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento, che saranno pubblicate su carabinieri.it prima della prova. La prova si può svolgere anche con strumenti digitali.
Chi passa. Alla prova scritta sono ammessi i primi 1.500 candidati dell’elenco generale e i primi 100 dell’elenco dei bilingui, più chi ha lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso. Per coprire i posti l’Amministrazione può convocare fino a 2.000 candidati in totale.
Cosa portare. Non arriva una convocazione personale: data, ora e sede escono con un avviso su carabinieri.it, che vale come notifica. Se non hai ricevuto un’esclusione, ti presenti con la ricevuta della domanda, un documento d’identità e una penna a sfera nera. Chi è assente all’inizio della prova è escluso. Dopo la prova hai 3 giorni per inviare osservazioni sul questionario e sulla griglia di correzione pubblicati online.
Il simulatore ufficiale: quando apre e come si usa
Il simulatore è attivo dalle 8:30 del 5 ottobre alle 23:59 del 10 novembre 2026 nell’area concorsi di carabinieri.it, ed è raggiungibile anche dall’app «Simulatore Concorsi» dell’Arma, collegata dalla pagina del concorso (avviso del 1° ottobre 2026). Si attiva con il codice di sicurezza personale stampato sulla ricevuta della domanda: per allenarti devi quindi aver già presentato la domanda.
Dalla banca dati del simulatore saranno tratti i quesiti della prova preliminare, tranne quelli sulla comprensione di un testo e di istruzioni scritte. Questi non si possono vedere prima e richiedono un allenamento specifico.
La prova scritta di lingua italiana
Chi supera la preliminare sostiene una prova scritta di 60 quesiti a risposta multipla sulla padronanza della lingua italiana. La superi con almeno 18/30, e il voto entra nella graduatoria finale. Il bando non ne indica la durata. I candidati ai 10 posti per bilingui possono chiedere nella domanda di sostenerla in tedesco.
| Ambito | Cosa verifica |
|---|---|
| Strutture della lingua | Ortografia, morfologia, sintassi, lessico e semantica |
| Ragionamento verbale | Ragionamento verbale induttivo |
| Comprensione del testo | Lettura di testi di diversa natura, cogliendone implicazioni e sfumature di significato |
Chi supera lo scritto deve caricare online la documentazione dei titoli dichiarati nella domanda (titoli di merito, riserve, preferenze), seguendo la guida che sarà pubblicata sulla pagina del concorso. Senza documenti, i punti dei titoli non vengono assegnati.
La prova di efficienza fisica
Si svolge a Roma, al Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento. Devi superare tutti e tre gli esercizi: basta mancarne uno per essere esclusi. Le prestazioni migliori danno fino a 2 punti in graduatoria. Serve un certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica per l’atletica leggera.
| Esercizio | Uomini | Donne | Esito |
|---|---|---|---|
| Corsa 1.000 m | oltre 4’20” | oltre 5’00” | Inidoneo |
| Corsa 1.000 m | da 4’20” a 4’02” | da 5’00” a 4’41” | 0 punti |
| Corsa 1.000 m | da 4’01” a 3’51” | da 4’40” a 4’31” | 0,5 punti |
| Corsa 1.000 m | 3’50” o meno | 4’30” o meno | 1 punto |
| Piegamenti sulle braccia (in 1’30”) | meno di 25 | meno di 20 | Inidoneo |
| Piegamenti sulle braccia (in 1’30”) | 25 o più | 20 o più | 0 punti |
| Salto in alto, misura obbligatoria | 120 cm | 100 cm | 0 punti (sotto: inidoneo) |
| Salto in alto, facoltativo | 130 cm | 110 cm | 0,5 punti |
| Salto in alto, facoltativo | 140 cm | 120 cm | 1 punto |
Gli accertamenti psicofisici e attitudinali
Si svolgono anch’essi al Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento, in viale di Tor di Quinto 153 a Roma. La commissione medica verifica il profilo sanitario minimo e i parametri fisici (composizione corporea, forza muscolare, massa metabolicamente attiva) con visite cardiologica, oculistica, odontoiatrica, otorinolaringoiatrica, psichiatrica e, per le candidate, ginecologica, più le analisi per sostanze stupefacenti e abuso di alcol. Per la vista servono almeno 16/10 complessivi e non meno di 7/10 nell’occhio che vede meno, anche con correzione (fino a 4 diottrie per la miopia, 3 per gli altri difetti). Tra gli interventi di chirurgia refrattiva sono ammessi solo PRK e LASIK.
Tatuaggi. È giudicato inidoneo chi ha tatuaggi o altre alterazioni permanenti visibili con qualsiasi uniforme, oppure non visibili ma deturpanti o contrari al decoro dell’uniforme per dimensioni, contenuto o natura.
Documenti sanitari da portare. Il certificato agonistico per l’atletica leggera, il certificato di stato di salute del medico di base (modello allegato F), elettrocardiogramma, visita otorinolaringoiatrica, esame audiometrico, esami del sangue e delle urine, markers virali, test Mantoux o IGRA per chi non è già nell’Arma e, per le candidate, test di gravidanza ed ecografia pelvica. L’elenco completo, con le date di validità, è all’articolo 10 del bando.
Accertamenti attitudinali. Si svolgono in due momenti: prima test e questionari somministrati da un ufficiale psicologo, poi un’intervista attitudinale con la commissione, che valuta motivazione, capacità relazionali e corrispondenza al profilo dell’Ispettore. Se serve, la commissione può chiedere un secondo colloquio con un altro psicologo. Per sapere cosa aspettarti leggi la guida ai test psicoattitudinali nei concorsi delle forze dell’ordine.
La prova orale: le tesi di Costituzione, Storia e Geografia
La prova orale dura indicativamente 20 minuti, e comunque non più di 30. È un’interrogazione su argomenti tratti da tesi estratte a sorte, una per ciascuna materia. La superi con una media di almeno 18/30 tra i voti delle singole materie, e come lo scritto conta in graduatoria.
| Materia | Tesi | Alcuni argomenti |
|---|---|---|
| Costituzione e cittadinanza italiana | 6 | Stato e forme di governo, dallo Statuto Albertino alla Costituzione, diritti e libertà, sistemi elettorali, organi costituzionali, pubblica amministrazione e autonomie locali, ONU e Unione europea |
| Storia contemporanea | 10 | Da Napoleone al Risorgimento, l’Italia liberale e Giolitti, le due guerre mondiali, fascismo e nazismo, guerra fredda, integrazione europea fino al trattato di Maastricht |
| Geografia | 11 | Il pianeta Terra (moti, climi, terremoti e vulcani), l’Italia, le regioni d’Europa, Africa, Asia, America e Oceania, globalizzazione e sviluppo |
Una nota: il testo del bando parla di «quattro tesi estratte a sorte, una per ciascuna delle materie», ma le materie elencate nell’allegato C sono tre. Se arriverà una rettifica, aggiorneremo questa pagina.
Come si forma la graduatoria finale?
Il punteggio finale è la media tra il voto della prova scritta e quello della prova orale. A questa si sommano i punti della prova fisica (fino a 2) e quelli dei titoli di merito. I titoli valgono solo se li possiedi alla scadenza della domanda e li hai dichiarati nella domanda stessa.
| Titolo di merito | Punti |
|---|---|
| Master o corso di specializzazione post laurea di almeno un anno accademico | 0,75 |
| Laurea magistrale (LM) | 0,5 |
| Laurea triennale diversa da quella con cui partecipi | 0,3 |
I titoli sono validi solo se rilasciati da università statali o non statali legalmente riconosciute: sono escluse le Università Popolari. A parità di punteggio contano i titoli di preferenza previsti dal bando e, alla fine, la minore età. I vincitori sono dichiarati in ordine di graduatoria fino a coprire i posti di ciascuna categoria. La riserva dei 98 posti si applica solo in questa fase. La graduatoria è pubblicata nell’area concorsi di carabinieri.it, con un avviso sul Portale inPA.
Come e quando si presenta la domanda?
La domanda si presenta solo online, nell’area concorsi di carabinieri.it, dal 1° al 30 ottobre 2026. Il termine è perentorio: sono 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale inPA. Non sono ammesse domande cartacee.
- Procurati SPID o CIE. Serve lo SPID di livello 2, oppure la Carta d’identità elettronica con credenziali di livello 2 o 3, intestati a te. Le domande presentate con l’identità di un’altra persona non sono ammesse.
- Prepara due indirizzi. Una PEC personale, su cui ricevi le comunicazioni con valore di notifica e che devi tenere attiva per tutto il concorso, e un’email ordinaria, dove arriva la copia della domanda da portare alla prima prova.
- Compila la domanda. Inserisci dati anagrafici, residenza, requisiti, eventuali titoli di merito, riserve e preferenze, e carica una fototessera digitale.
- Indica le opzioni. Se ti interessa, esprimi la preferenza per la specializzazione forestale, ambientale e agroalimentare. Se concorri per i posti dei bilingui, puoi chiedere di sostenere lo scritto in tedesco.
- Invia e conserva la ricevuta. Contiene il codice di sicurezza che ti serve per il simulatore e per consultare gli esiti.
Da sapere. Alla domanda non si allegano documenti: i titoli si dichiarano e si documentano solo dopo aver superato lo scritto. La domanda inviata non si può modificare: per correggerla devi annullarla e presentarne una nuova entro il 30 ottobre. Se cambi PEC, devi comunicarlo subito a cnsrconcmar@pec.carabinieri.it. Le spese di viaggio e di permanenza per le prove sono a tuo carico.
Quando si svolge la prova preliminare?
Al 4 ottobre 2026 la data non è ancora stata pubblicata. Data, orario e sede usciranno con un avviso sulla pagina del concorso su carabinieri.it, che vale come notifica per tutti: non è prevista una convocazione personale. Il bando dice solo che la banca dati sarà disponibile «per un congruo periodo antecedente» la prova. Il simulatore resta aperto fino al 10 novembre 2026, quindi è ragionevole aspettarsi la prova dopo quella data.
Cosa succede dopo il concorso?
- Nomina: i vincitori sono nominati Marescialli in ferma volontaria e iscritti in ruolo dopo i Marescialli dei corsi ordinari nominati nello stesso anno.
- Corso: un corso formativo straordinario di almeno sei mesi, presso il reparto di istruzione indicato dal Comando generale dell’Arma.
- Ferma: all’inizio del corso si firma una ferma volontaria di quattro anni. Chi rifiuta perde la nomina.
- Specializzazione forestale: i designati frequentano poi un corso di specializzazione di almeno sei mesi.
- Bilingui: i 10 vincitori dei posti per bilingui sono impiegati in reparti della provincia di Bolzano o con competenza regionale, e non possono essere trasferiti prima di dieci anni di servizio in quei reparti.
- Se non superi il corso: vai in congedo oppure, se eri già militare, rientri nel ruolo di provenienza.
Come prepararsi al concorso per 400 Marescialli laureati
Il concorso si gioca su due piani: la selezione, cioè la preliminare che lascia passare 1.500 candidati, e la graduatoria, che si decide su scritto e orale. Chi arriva da una laurea scientifica, economica o sanitaria spesso non riprende in mano grammatica, storia e geografia dai tempi della scuola: è lì che conviene investire subito. Le priorità, in ordine di tempo:
- Presenta la domanda presto. Il simulatore si attiva solo con il codice della ricevuta: prima invii la domanda, prima inizi ad allenarti sulla banca dati ufficiale, che resta aperta dal 5 ottobre al 10 novembre.
- Cultura generale e logica per la preliminare. Il simulatore ti mostra le domande. Per non studiarle a memoria serve conoscere le regole che ci stanno dietro: grammatica, calcolo e geometria, Costituzione, storia e geografia di base, scienze, logica verbale e numerica.
- Comprensione del testo. I quesiti di comprensione non sono nella banca dati: si preparano solo allenandosi su brani di tipo diverso. È un lavoro che serve due volte, perché lo scritto ha 60 quesiti di italiano e conta in graduatoria.
- La prova fisica, da subito. Dopo lo scritto le prove fisiche arrivano in fretta. Corsa, piegamenti e salto in alto si migliorano in settimane, non in giorni: conviene allenarli adesso, in parallelo allo studio.
- L’orale, senza rimandarlo troppo. Sono 27 tesi tra Costituzione, Storia contemporanea e Geografia, e il voto pesa quanto quello dello scritto. Conviene prepararle una per una, con uno schema da esporre in pochi minuti.
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Il manuale per il concorso 400 Marescialli Carabinieri laureati di Smart Concorsi Editore è costruito sulla prova reale: solo le materie dell’allegato C, regole spiegate in modo essenziale, 500 pagine e 230 quiz commentati, più l’area online Smart Aula con il simulatore e le risposte commentate. Con un capitolo intero sulla comprensione del testo e delle istruzioni scritte, l’unica parte della preliminare che non trovi nel simulatore ufficiale.
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Link ufficiali
- carabinieri.it — pagina del concorso: bando, avvisi, domanda online e simulatore
- Bando di concorso (PDF)
- Avviso sull’apertura del simulatore, 1° ottobre 2026 (PDF)
- App «Simulatore Concorsi» dell’Arma: App Store · Google Play
- Portale inPA
- PEC del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento: cnsrconcmar@pec.carabinieri.it (cambio di PEC e richieste di nuova convocazione)
Domande frequenti sul concorso 400 Marescialli Carabinieri laureati
Il concorso mette a bando 400 posti per l’ammissione al 1° corso straordinario del ruolo Ispettori: 390 aperti a tutti i cittadini italiani e 10 riservati a chi ha l’attestato di bilinguismo B2 rilasciato dalla Provincia di Bolzano. Per area di laurea i posti sono 170 nella scientifico-tecnologica, 130 nella umanistico-sociale, 60 nella ambientale, forestale e agroalimentare e 40 nella sanitaria.
La domanda si presenta entro il 30 ottobre 2026, solo online nell’area concorsi di carabinieri.it, con SPID di livello 2 o Carta d’identità elettronica. Servono un indirizzo email e una PEC intestata al candidato. Il termine è perentorio e la domanda inviata non si può modificare: per correggerla va annullata e ripresentata entro la scadenza.
Serve una laurea triennale (classe L), già conseguita al 30 ottobre 2026, in una delle 35 classi dell’allegato A del bando: tra le altre ingegneria, informatica, biologia, economia, scienze politiche, psicologia, scienze motorie, agraria, geologia e professioni sanitarie. La laurea magistrale non è richiesta, ma vale 0,5 punti come titolo di merito.
L’allegato A del bando, che elenca le lauree ammesse, non comprende né la classe L-14 (Scienze dei servizi giuridici) né la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza. Con uno di questi titoli soltanto non si rientra nei requisiti: serve una laurea triennale in una delle 35 classi indicate dal bando.
Alla scadenza della domanda bisogna aver compiuto 18 anni e non aver superato il giorno del 28° compleanno. Il limite vale anche per i militari dell’Arma che partecipano e non può essere elevato: gli aumenti previsti per altri concorsi pubblici non si applicano.
È un questionario a risposta multipla di cultura generale (italiano, storia, geografia, matematica, geometria, Costituzione e cittadinanza, scienze) e di logica (quesiti logico-deduttivi, ragionamento verbale e numerico). Numero di quesiti e durata saranno fissati dalle norme tecniche pubblicate su carabinieri.it. Alla prova scritta passano i primi 1.500 candidati, i primi 100 tra i bilingui e gli ex aequo con l’ultimo ammesso.
È la banca dati da cui saranno tratti i quesiti della prova preliminare, esclusi quelli di comprensione di un testo e di istruzioni scritte. È attivo dalle 8:30 del 5 ottobre alle 23:59 del 10 novembre 2026 su carabinieri.it e si apre con il codice di sicurezza personale stampato sulla ricevuta della domanda: per usarlo bisogna quindi aver già presentato domanda.
La prova orale dura circa 20 minuti, al massimo 30, ed è un’interrogazione su tesi estratte a sorte in tre materie: Costituzione e cittadinanza italiana (6 tesi), Storia contemporanea (10 tesi) e Geografia (11 tesi). Si supera con una media di almeno 18/30, e il voto conta in graduatoria quanto quello della prova scritta.
I vincitori sono nominati Marescialli in ferma volontaria e frequentano un corso formativo straordinario di almeno sei mesi. All’inizio del corso firmano una ferma volontaria di quattro anni. Sedici di loro saranno formati nella specializzazione in tutela forestale, ambientale e agroalimentare.

