Per diventare Carabiniere si passa dal concorso pubblico per Allievi Carabinieri in ferma quadriennale, il canale d’ingresso al ruolo Appuntati e Carabinieri dell’Arma. Possono partecipare i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni e non hanno superato il giorno del 24° compleanno (la domanda si presenta già a 17 anni con il consenso dei genitori), con diploma di scuola secondaria di secondo grado. La selezione parte da una prova scritta a quiz di 60 minuti e prosegue con prove di efficienza fisica, accertamenti psicofisici e attitudinali e valutazione dei titoli.
Un dato che cambia la strategia di chi vuole capire come diventare Carabiniere: per legge il 70% dei posti è riservato ai volontari in ferma prefissata delle Forze Armate. Nell’ultimo bando i posti aperti ai civili erano 915 su 3.081.
In questa guida trovi tutto quello che serve per capire come diventare Carabiniere, verificato sulle fonti ufficiali: quando esce il bando, i requisiti reali (compresi quelli che quasi tutti raccontano male), com’è fatta la prova scritta, che cos’è davvero la banca dati ufficiale dei quesiti e dove si perde il concorso più spesso. Se cerchi invece i dati dell’ultimo bando, li trovi nella nostra scheda del concorso Allievi Carabinieri.

Come diventare Carabiniere: il percorso in sintesi
- Concorso di riferimento: Allievi Carabinieri in ferma quadriennale, ruolo Appuntati e Carabinieri.
- Età: 18–24 anni per i civili (domanda già a 17 con consenso dei genitori); fino a 25 anni compiuti per i volontari in ferma prefissata con almeno 12 mesi di servizio.
- Titolo di studio: diploma di scuola secondaria di secondo grado (licenza media solo per i militari in servizio o congedati entro il 31 dicembre 2020).
- Altezza minima: non esiste più, sostituita dai parametri fisici su composizione corporea, forza muscolare e massa metabolicamente attiva.
- Prova scritta: fino a 100 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, senza penalità per gli errori.
- Poi: efficienza fisica, accertamenti psicofisici, accertamenti attitudinali, valutazione dei titoli.
- Dopo il concorso: corso presso una Scuola Allievi, nomina a Carabiniere dopo 6 mesi e ferma di 4 anni.
- Stato al 10 agosto 2026: nessun bando aperto. L’ultimo, per 3.081 posti, ha chiuso le domande il 7 aprile 2026.
- Cosa studiare: il programma è quello dell’Allegato F del bando. È l’impianto su cui è costruito il manuale Allievi Carabinieri di Smart Concorsi Editore, l’unica parte della preparazione che puoi iniziare oggi, senza aspettare il bando.
Quando esce il bando per Allievi Carabinieri?
Non esiste una data fissa. Negli ultimi cinque cicli il bando per Allievi Carabinieri è stato pubblicato tra marzo e luglio, sempre con 30 giorni di tempo per presentare la domanda. Al 10 agosto 2026 non risulta pubblicato alcun nuovo bando: l’ultimo è quello per 3.081 posti, uscito su InPA il 7 marzo 2026 e chiuso il 7 aprile 2026.
| Anno | Posti | Pubblicazione | Scadenza domande |
|---|---|---|---|
| 2022 | 4.189 | Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale n. 55 del 12 luglio | 18 agosto 2022 |
| 2023 | 3.763 | InPA, 3 maggio | 1° giugno 2023 |
| 2024 | 3.852 | InPA, 28 maggio | 26 giugno 2024 |
| 2025 | 4.918 (145° corso) | 6 giugno | 7 luglio 2025 |
| 2026 | 3.081 (146° corso) | InPA, 7 marzo | 7 aprile 2026 |
La lettura utile è questa: la variabilità è di oltre quattro mesi, e nel 2026 la pubblicazione è stata anticipata di parecchio rispetto agli anni precedenti. Chi punta all’Arma non può aspettare l’uscita del bando per muoversi: deve avere i requisiti in ordine e lo studio avviato già a inizio anno. Il prossimo ciclo sarà il 147° corso.
Sul fronte delle assunzioni, un DPCM del 7 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 luglio 2026, ha autorizzato nuove assunzioni a tempo indeterminato anche per l’Arma dei Carabinieri. I bandi conseguenti, quando ci saranno, verranno pubblicati su carabinieri.it e sul portale InPA: sono quelle le uniche fonti da controllare. Se non hai mai affrontato una procedura del genere, intanto leggi la guida su come funziona il bando di un concorso pubblico.
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Chi può partecipare al concorso Allievi Carabinieri?
Al concorso Allievi Carabinieri possono partecipare i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni e non hanno superato il giorno del 24° compleanno se civili, oppure che non hanno superato i 25 anni compiuti se volontari in ferma prefissata con almeno 12 mesi di servizio effettivo. La domanda è ammessa già a 17 anni compiuti, con il consenso dei genitori. Sono due strade distinte — quella dei civili e quella dei volontari in ferma prefissata (VFP1, VFP4, VFI) delle Forze Armate — e i limiti di età sono il punto in cui circolano più informazioni sbagliate.
- Civili: aver compiuto 18 anni e non aver superato il giorno di compimento del 24° anno di età. La domanda è ammessa anche a 17 anni compiuti, con il consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale.
- Volontari in ferma prefissata: età non superiore a 25 anni compiuti, con almeno 12 mesi di servizio effettivo.
- Nessun aumento dei limiti: gli innalzamenti previsti in via generale per l’ammissione ai pubblici impieghi qui non si applicano.
Due precisazioni che valgono l’ammissione. La prima: il limite dei civili non è «fino a 24 anni» in senso lato, ma il giorno stesso del 24° compleanno — chi lo supera è fuori. La seconda: gira l’informazione che i volontari possano partecipare fino a 28 anni. È falsa: il bando fissa il limite a 25 anni compiuti.
Che titolo di studio serve per diventare Carabiniere?
La regola è a doppio binario. Ai militari già in servizio o congedati entro il 31 dicembre 2020 basta il diploma di istruzione secondaria di primo grado, cioè la licenza media. Per tutti gli altri — i civili e i militari in servizio dal 1° gennaio 2021 — serve il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Sono ammessi anche i candidati che conseguono il diploma nell’anno scolastico in corso.
Servono inoltre il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne per delitti non colposi (anche con patteggiamento, sospensione condizionale o decreto penale), l’assenza di procedimenti penali in corso per delitti non colposi, una condotta incensurabile e il non essere stati destituiti, dispensati o prosciolti d’autorità da un precedente arruolamento.
Serve un’altezza minima per entrare nei Carabinieri?
No, e vale la pena dirlo chiaramente perché è la domanda più frequente in assoluto. Il requisito della statura minima è stato abolito: il DPR 17 dicembre 2015 n. 207 ha soppresso la parola «statura» dal regolamento militare e l’ha sostituita con i parametri fisici. Il bando per Allievi Carabinieri richiama esattamente quei parametri e non nomina mai l’altezza.
- Composizione corporea: massa grassa tra il 7% e il 22% per gli uomini, tra il 12% e il 30% per le donne.
- Forza muscolare: almeno 40 kg per gli uomini e 20 kg per le donne, misurati al dinamometro sulla mano dominante.
- Massa metabolicamente attiva: almeno il 40% per gli uomini e il 28% per le donne.
Conta invece la vista, ed è un requisito selettivo vero: serve un’acutezza visiva complessiva di almeno 16/10, non inferiore a 7/10 nell’occhio che vede meno, con miopia correggibile non oltre le 4 diottrie e altri vizi di refrazione entro le 3. La chirurgia refrattiva è ammessa, ma solo nelle tecniche PRK e LASIK. Attenzione anche ai tatuaggi: sono causa di inidoneità se visibili indossando una qualsiasi uniforme in uso, oppure se — anche coperti — per dimensioni, contenuto o natura risultano deturpanti o contrari al decoro. L’Arma pubblica un documento dedicato ai criteri di valutazione dei tatuaggi a ogni bando.
Meglio provare da civile o passare dai volontari in ferma prefissata?
Sulla carta conviene la via dei volontari in ferma prefissata, che assorbe il 70% dei posti: nell’ultimo bando i 3.081 posti erano ripartiti in 2.134 per i volontari in ferma prefissata, 915 per i civili e 32 per i candidati con attestato di bilinguismo italiano-tedesco. Non è una scelta dell’Arma: la riserva è fissata dall’articolo 703 del Codice dell’ordinamento militare (D.Lgs. 66/2010). La via da civile è più diretta, ma si gioca su meno di un terzo dei posti.
Per chi ha 18 o 19 anni questo apre due strategie diverse. La via diretta da civile concentra tutto in una finestra strettissima: sei anni scarsi di eleggibilità, meno di un terzo dei posti e una competizione altissima. La via del volontariato passa prima dall’arruolamento nelle Forze Armate e permette di accedere alla riserva più ampia fino a 25 anni, con i mesi di servizio che diventano anche titolo valutabile in graduatoria.
| Riserva civili | Riserva volontari in ferma prefissata | |
|---|---|---|
| Posti nell’ultimo bando | 915 su 3.081 | 2.134 su 3.081 |
| Età | 18–24 anni (domanda già a 17 con consenso dei genitori) | fino a 25 anni compiuti |
| Requisito di servizio | nessuno | almeno 12 mesi di servizio effettivo |
| Titolo di studio | diploma di secondo grado | diploma di secondo grado; licenza media se in servizio o congedati entro il 31/12/2020 |
| Impiego dopo il corso | almeno 8 anni tra nord-ovest, nord-est, Legione Toscana e Comando Provinciale di Roma | tutto il territorio nazionale |
C’è poi un vincolo che quasi nessuno racconta e che pesa sulla decisione: chi entra dalla riserva civili viene impiegato per un periodo non inferiore a 8 anni (escluso il periodo di formazione) nelle regioni del nord-ovest e del nord-est, oppure nella Legione Carabinieri Toscana e nel Comando Provinciale di Roma. Chi entra dalla riserva VFP è invece impiegabile su tutto il territorio nazionale. Se sei del Sud e conti di restarci, è un’informazione da avere prima di presentare la domanda, non dopo.
Com’è fatta la prova scritta del concorso Allievi Carabinieri?
È un questionario a risposta multipla con quattro alternative, fino a 100 quesiti da completare in 60 minuti: poco più di trenta secondi a domanda. Secondo le norme tecniche della prova scritta di selezione, ogni risposta esatta vale 1 punto, mentre risposta errata, risposta non data e doppia risposta valgono tutte 0 punti.
Tradotto in strategia: non esiste alcuna penalità. Sbagliare costa esattamente quanto lasciare in bianco, quindi alla prova conviene rispondere a tutto. È l’esatto opposto di quello che molti candidati fanno per prudenza, e lascia punti sul tavolo.
Quali materie escono alla prova scritta
- Cultura generale: italiano, storia, geografia, matematica, geometria, scienze, Costituzione e cittadinanza italiana.
- Informatica: conoscenza delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.
- Storia e struttura ordinativa dell’Arma dei Carabinieri.
- Logica: quesiti di carattere logico-deduttivo e di ragionamento verbale, compresi la comprensione di un brano e le istruzioni scritte.
- Lingua straniera a scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco.
Un punto che spiazza molti: il bando non fissa un voto minimo di idoneità. L’ammissione alla fase successiva avviene per scorrimento di graduatoria — nell’ultimo bando erano previsti i primi 10.000 candidati per la riserva civili e un numero pari al doppio dei posti per quella dei volontari, con facoltà dell’Amministrazione di convocarne fino a 15.000 in tutto. La soglia reale emerge quindi solo a posteriori: nel 2026 è stata di 46 punti su 100 per i civili, mentre tutti i volontari in ferma prefissata sono stati convocati. Non gareggi contro un voto: gareggi contro gli altri candidati, come in una prova preselettiva, e l’unica strategia razionale è massimizzare il punteggio.
I questionari sono generati per randomizzazione automatizzata dalla banca dati, quindi ogni candidato riceve un compito diverso a parità di materie e livello di difficoltà; la correzione è automatizzata con doppia lettura ottica, e se le due letture divergono il sistema assegna il punteggio più alto. Dopo la pubblicazione di questionario, griglia di correzione e modulo risposta ci sono 3 giorni per presentare osservazioni via PEC.
Esiste una banca dati ufficiale dei quiz dei Carabinieri?
Sì, e questa è la differenza più importante rispetto ad altri concorsi in divisa: l’Arma mette a disposizione una banca dati dei quesiti attraverso un simulatore ufficiale, disponibile via web e come app per iOS e Android, con modalità di esercitazione libera, prova d’esame cronometrata e studio per materia. Ma va capita bene, perché ha tre limiti che cambiano il modo in cui si organizza lo studio.
- Non è pubblica. Si sblocca con il codice univoco di sicurezza contenuto nella ricevuta di presentazione della domanda: prima di iscriverti non hai accesso a nulla.
- Non è completa. Restano fuori i quesiti di lingua straniera e alcuni quesiti logico-deduttivi, come la comprensione di un brano e le istruzioni scritte. Quella parte della prova la prepari altrove, o non la prepari.
- Non è sempre aperta. Vale per una finestra chiusa: nell’ultimo bando il simulatore è rimasto attivo dal 12 marzo al 19 aprile 2026, poco più di cinque settimane.
È il motivo per cui «aspetto il bando e poi mi alleno sul simulatore» è un piano che non regge: quando il simulatore si apre hai cinque settimane per coprire tutto il programma, e una parte dei quesiti non è nemmeno lì dentro.
I tre limiti del simulatore ufficiale sono esattamente il motivo per cui serve un manuale. Il manuale Smart Concorsi Editore per il concorso Allievi Carabinieri è costruito sul programma dell’Allegato F dell’ultimo bando: teoria essenziale su italiano, storia, geografia, matematica e geometria, scienze, Costituzione e cittadinanza, logica, informatica e storia e struttura dell’Arma, quiz commentati su tutte le materie e 3 simulazioni complete. Ci sono anche le dispense di inglese e informatica, cioè proprio la parte che nel simulatore non trovi. E non serve aspettare il 147° corso per iniziare: nell’ultimo ciclo tra la pubblicazione del bando e la prova scritta sono passati 45 giorni.
Quanto è difficile il concorso Allievi Carabinieri: dove si perde davvero
Il concorso Allievi Carabinieri è difficile soprattutto per la selettività a monte: nell’ultimo bando i posti per i civili erano 915 su 3.081 e alla fase successiva sono stati ammessi i primi 10.000 della graduatoria civili, con una soglia di fatto di 46 punti su 100. Ma non si perde solo alla scritta.
Una quota consistente di candidati esce alle prove di efficienza fisica, che hanno soglie precise e due esercizi eliminatori: corsa piana sui 1000 metri e piegamenti sulle braccia. Il salto in alto non è eliminatorio e serve solo ad aumentare il punteggio. Il concorso è aperto a uomini e donne, con soglie differenziate per genere.
| Esercizio | Uomini | Donne | Esito |
|---|---|---|---|
| Corsa 1000 m | oltre 4’20” | oltre 5’00” | inidoneo |
| Corsa 1000 m | 4’20″–4’02” | 5’00″–4’41” | idoneo, 0 punti |
| Corsa 1000 m | fino a 3’50” | fino a 4’30” | 1 punto |
| Piegamenti sulle braccia (max 2 minuti) | meno di 15 | meno di 10 | inidoneo |
| Piegamenti sulle braccia | 15–25 | 10–20 | idoneo, 0 punti |
| Piegamenti sulle braccia | 26 o più | 21 o più | 0,5 punti |
| Salto in alto | 120–140 cm | 100–120 cm | da 0,5 a 1,5 punti (non eliminatorio) |
Dopo le fisiche arrivano gli accertamenti psicofisici — visita medica generale e specialistiche, esami del sangue, audiometria, analisi tossicologiche e controllo sull’abuso di alcol — e gli accertamenti attitudinali, che si articolano in test e questionari somministrati da un ufficiale psicologo e in un’intervista attitudinale di selezione davanti alla commissione. Se vuoi capire come funziona questa fase, ne abbiamo parlato nell’approfondimento sui test psicoattitudinali nei concorsi delle forze dell’ordine. Sulle prove fisiche vale lo stesso principio che abbiamo spiegato nella guida alle prove fisiche del concorso Vigili del Fuoco, con esercizi diversi ma logica identica: corsa e piegamenti si costruiscono in settimane, non in giorni.
Chiude la valutazione dei titoli, che può spostare la graduatoria più di quanto si creda: fino a 6 punti per le lauree delle classi tecnico-scientifiche indicate dal bando, fino a 4 punti per le certificazioni informatiche riconosciute, fino a 2 punti per le certificazioni linguistiche e 0,5 punti per la sola patente B. La graduatoria finale somma punteggio della scritta, incremento della prova fisica e titoli, con graduatorie distinte per ciascuna riserva.
Cosa succede dopo il concorso: corso, nomina e ferma quadriennale
I vincitori vengono avviati al corso di formazione presso una delle Scuole e Reparti Allievi Carabinieri — tra cui Roma, Torino, Iglesias, Campobasso, Reggio Calabria, Taranto e Velletri — e contraggono una ferma quadriennale nell’Arma, perdendo l’eventuale grado rivestito nelle Forze Armate.
La nomina a Carabiniere arriva decorsi 6 mesi dall’inizio del corso, previo superamento degli esami; l’immissione in ruolo avviene al termine del corso, secondo l’ordine della graduatoria finale. Al termine della ferma di quattro anni è possibile il passaggio in servizio permanente, mantenendo l’idoneità psicofisica ed essendo giudicati meritevoli. Da lì la carriera prosegue per concorso interno: Vice Brigadiere, poi il ruolo Ispettori e, per chi ne ha i titoli, i ruoli degli Ufficiali.
Una parte dei vincitori viene inoltre designata per la specializzazione forestale, ambientale e agroalimentare, con un corso aggiuntivo di almeno tre mesi: nell’ultimo bando erano 123 posti. Sul trattamento economico, il riferimento è il contratto del comparto sicurezza-difesa recepito da ultimo con il DPR 52/2025; durante il corso l’allievo percepisce un trattamento da allievo, con vitto e alloggio a carico dell’Amministrazione.
Come prepararsi al concorso Allievi Carabinieri partendo da adesso
Per prepararti al concorso Allievi Carabinieri devi coprire due fronti prima ancora che esca il bando: il programma di cultura generale dell’Allegato F e l’allenamento sui quiz a tempo, perché il vincolo vero è il minuto scarso a domanda. Il terzo fronte, da avviare in parallelo, è quello fisico: corsa sui 1000 metri e piegamenti sulle braccia.
Il calendario reale dell’ultimo bando spiega meglio di qualsiasi consiglio perché la preparazione va costruita prima. Il bando è uscito il 7 marzo 2026, le domande si sono chiuse il 7 aprile e la prova scritta è iniziata il 21 aprile: circa 45 giorni tra la pubblicazione e la prova. Chi ha aperto il primo libro all’uscita del bando ha studiato mentre compilava la domanda.
E il concorso non finisce lì: dopo la scritta di primavera, le prove fisiche e gli accertamenti dell’ultimo ciclo sono ancora in corso ad agosto, con un calendario di quattro giorni lavorativi per candidato che si estende fino a fine anno. È una maratona di nove mesi e più, non un test di un’ora.
Da cosa iniziare, in ordine
- Verifica i requisiti adesso, soprattutto età e vista: sono i due che non si recuperano e che decidono se ha senso investire mesi di studio.
- Parti dalle materie che nel simulatore ufficiale non ci sono — lingua straniera, logica, comprensione di un brano e istruzioni scritte: sono le uniche che nessuna banca dati ti fa esercitare, e restano scoperte fino all’ultimo giorno. Sono esattamente le parti che il manuale Allievi Carabinieri di Smart Concorsi Editore copre con teoria ed esercizi, dispensa di inglese inclusa.
- Copri il programma di cultura generale con un manuale allineato all’Allegato F, senza disperderti: la prova pesca da un elenco chiuso di materie.
- Allenati sui quiz a tempo, perché il vincolo vero è il minuto scarso a domanda, non la difficoltà del singolo quesito.
- Avvia la preparazione fisica in parallelo, con almeno 8-12 settimane di anticipo su corsa e piegamenti.
Per la parte di studio il nostro strumento dedicato è il manuale Smart Concorsi Editore per il concorso Allievi Carabinieri: teoria essenziale su tutte le materie del programma, quiz commentati, 3 simulazioni complete e le dispense di inglese e informatica, più i contenuti digitali integrativi riservati a chi acquista il volume. Niente teoria dispersiva: solo ciò che serve davvero per questa selezione, secondo il nostro metodo editoriale.
Se stai ancora valutando quale corpo fa per te, il confronto tra requisiti e prove dei diversi concorsi lo trovi nella guida ai concorsi nelle forze dell’ordine, e per la Guardia di Finanza nella guida su come diventare finanziere. Tutti i volumi sono nel catalogo dei manuali.
Domande frequenti su come diventare Carabiniere
Per la riserva riservata ai civili serve aver compiuto 18 anni e non aver superato il giorno di compimento del 24° anno di età; la domanda si può presentare già a 17 anni compiuti con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Per i volontari in ferma prefissata il limite è di 25 anni compiuti, con almeno 12 mesi di servizio effettivo. Gli aumenti dei limiti di età previsti per i pubblici impieghi non si applicano.
No. Il requisito della statura minima è stato abolito dal DPR 17 dicembre 2015 n. 207, che ha soppresso la parola «statura» dal regolamento militare e l’ha sostituita con i parametri fisici: composizione corporea, forza muscolare e massa metabolicamente attiva. Il bando per Allievi Carabinieri richiama questi parametri e non nomina mai l’altezza.
Solo in un caso: i militari già in servizio o congedati entro il 31 dicembre 2020, per i quali basta il diploma di istruzione secondaria di primo grado. Tutti i candidati civili e i militari in servizio dal 1° gennaio 2021 devono avere il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Sono ammessi anche i candidati che conseguono il diploma nell’anno scolastico in corso.
Sì, ma con tre limiti. È accessibile solo dopo l’invio della domanda, tramite il codice univoco di sicurezza contenuto nella ricevuta; resta attiva per una finestra chiusa di poche settimane; e non copre tutta la prova, perché restano esclusi i quesiti di lingua straniera e alcuni quesiti logico-deduttivi come la comprensione di un brano e le istruzioni scritte.
No. Secondo le norme tecniche della prova scritta di selezione, ogni risposta esatta vale 1 punto, mentre la risposta errata, quella non data e la doppia risposta valgono tutte 0 punti. Non c’è alcuna penalità: lasciare in bianco costa esattamente quanto sbagliare, quindi conviene rispondere a tutti i quesiti.
Nella prova di efficienza fisica dell’ultimo bando il minimo per non essere dichiarati inidonei è di 15 piegamenti sulle braccia per gli uomini e 10 per le donne, da eseguire senza interruzioni entro 2 minuti. Da 26 piegamenti per gli uomini e 21 per le donne si ottiene anche mezzo punto di incremento in graduatoria.
Il bando non fissa un voto minimo di idoneità: l’ammissione alle fasi successive avviene per scorrimento di graduatoria. Nell’ultimo concorso erano previsti i primi 10.000 candidati della riserva civili e un numero pari al doppio dei posti per quella dei volontari; la soglia reale è emersa solo a posteriori ed è stata di 46 punti su 100 per i civili, mentre tutti i volontari in ferma prefissata sono stati convocati.
Sì, gli occhiali non escludono di per sé. Il bando richiede un’acutezza visiva complessiva di almeno 16/10, con non meno di 7/10 nell’occhio che vede meno, miopia correggibile non oltre le 4 diottrie e altri vizi di refrazione entro le 3. È ammessa anche la chirurgia refrattiva, ma solo con le tecniche PRK e LASIK.
Sì, in due casi. Sono causa di inidoneità i tatuaggi visibili indossando una qualsiasi uniforme in uso e quelli che, anche se coperti, per dimensioni, contenuto o natura risultano deturpanti o contrari al decoro dell’uniforme. L’Arma pubblica a ogni bando un documento dedicato ai criteri di valutazione dei tatuaggi.
Articolo aggiornato al 10 agosto 2026. I dati provengono dal testo integrale del bando di concorso per 3.081 Allievi Carabinieri (n. 184/1-1-2025 CC) e dai relativi allegati, dalle norme tecniche della prova scritta, dalla scheda InPA del concorso, dal portale reclutamento dell’Arma e dal DPR 17 dicembre 2015 n. 207 in Gazzetta Ufficiale. Aggiorneremo questa guida alla pubblicazione del prossimo bando.

