L’assistente amministrativo ADM è il profilo dell’Area degli Assistenti — l’ex seconda area — dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al quale si accede con il diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza laurea e senza limiti massimi di età. Lavora negli uffici che governano dogane, accise, giochi e tabacchi: istruisce pratiche, predispone atti e documenti, supporta l’attività amministrativa e tributaria dell’Agenzia. Al 6 agosto 2026 non esiste un bando aperto per questo profilo: l’ultimo concorso è quello del dicembre 2024 e l’Agenzia ha avviato la programmazione delle procedure 2026-2028. In questa guida trovi che cosa fa davvero un assistente ADM, quali requisiti servono, come è strutturata la prova nell’ultimo bando pubblicato e che cosa si sa — e che cosa non si sa — del prossimo concorso.

In sintesi
- Titolo di studio: diploma di scuola secondaria di secondo grado.
- Età: solo la maggiore età. Nessun limite massimo.
- Inquadramento: Area degli Assistenti del CCNL Funzioni Centrali, famiglia professionale Assistente Amministrativo Tributario.
- Prova (ultimo bando): una sola prova selettiva, 90 quesiti in 90 minuti, soglia di idoneità 21/30. Nessuna preselezione.
- Banca dati ufficiale: non prevista. Il bando lo esclude espressamente.
- Domanda: solo sul portale InPA, con SPID, CIE o CNS.
- Come ci si prepara: il Manuale ADM per gli Assistenti amministrativi di Smart Concorsi Editore copre tutte le materie del programma, comprese dogane, accise e giochi.
Aggiornato al 6 agosto 2026.
Chi è l’assistente amministrativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli?
L’assistente amministrativo ADM è il profilo che svolge le funzioni amministrative e operative dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all’interno di procedure già definite, senza compiti che richiedano valutazioni discrezionali. Il bando ADM per l’Area degli Assistenti lo descrive in modo preciso: supporto all’attività amministrativa e tributaria, acquisizione e predisposizione di elementi informativi e ricognitivi per la preparazione di atti e documenti, operazioni preparatorie o strumentali rispetto alle attività tecniche, predisposizione di rendiconti e atti semplici nel settore di competenza.
L’inquadramento è nell’Area degli Assistenti, una delle quattro aree introdotte dal CCNL del comparto Funzioni Centrali 2019-2021, sottoscritto il 9 maggio 2022 (le altre sono Operatori, Funzionari ed Elevate Professionalità). È l’area che ha sostituito la vecchia «seconda area»: se leggi ancora «Area II — F1» in qualche annuncio, è terminologia superata. La famiglia professionale è quella di Assistente Amministrativo Tributario.
Che cosa fa un assistente amministrativo ADM ogni giorno?
Un assistente amministrativo ADM lavora sui flussi che passano ogni giorno da un ufficio doganale: dichiarazioni, pratiche di accisa, controlli documentali, adempimenti sui depositi fiscali, procedimenti in materia di giochi e tabacchi. È la differenza principale rispetto a un ufficio comunale o a un ente previdenziale: qui la materia amministrativa si intreccia con quella tributaria e con i traffici internazionali.
È anche il motivo per cui il programma d’esame contiene materie che negli altri concorsi amministrativi non compaiono mai: normativa doganale, accise, giochi e monopoli, ordinamento e poteri di controllo dell’Agenzia. Chi arriva da altre selezioni pubbliche parte con un vantaggio sul diritto costituzionale e amministrativo, e con un divario da colmare su tutto il resto.
Che cos’è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli?
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è un’agenzia fiscale istituita dall’art. 57 del D.Lgs. 300/1999. L’art. 63 dello stesso decreto le assegna l’amministrazione, la riscossione e il contenzioso dei diritti doganali e della fiscalità interna negli scambi internazionali, oltre alle accise sulla produzione e sui consumi (testo vigente su Normattiva). La seconda anima — quella dei monopoli, cioè giochi e tabacchi — arriva dall’incorporazione dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, disposta dall’art. 23-quater del D.L. 95/2012 con decorrenza 1° dicembre 2012.
Sul territorio l’Agenzia è organizzata in Direzioni interregionali, regionali e interprovinciale, articolate in Uffici delle Accise, Dogane e Monopoli (gli «Uffici ADM»). Non è un ente piccolo: il Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028 indica una dotazione organica di 12.219 unità di personale non dirigenziale, di cui 4.228 nell’Area degli Assistenti, con 3.707 assistenti effettivamente in servizio al 31 dicembre 2025 e una carenza di 521 unità.
Quali requisiti servono per il concorso ADM da assistente?
Per partecipare al concorso ADM da assistente amministrativo servono il diploma di scuola secondaria di secondo grado e i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego. Non è richiesta la laurea e — punto che sorprende molti candidati — non è previsto alcun limite massimo di età: basta la maggiore età. Questi sono i requisiti fissati dall’ultimo bando ADM per l’Area degli Assistenti (determinazione direttoriale prot. 840246/RU del 30 dicembre 2024):
- diploma di istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto;
- cittadinanza italiana o una delle condizioni previste dall’art. 38 del D.Lgs. 165/2001 (cittadini UE, titolari di protezione internazionale, soggiornanti di lungo periodo);
- godimento dei diritti civili e politici e iscrizione nelle liste elettorali;
- idoneità fisica allo specifico impiego, verificata con visita medica dopo l’assunzione;
- assenza di destituzione, dispensa o licenziamento da una pubblica amministrazione e di condanne penali ostative.
Nell’ultimo bando erano previste anche le riserve ricorrenti: il 30% dei posti ai volontari delle Forze Armate (artt. 1014 e 678 del D.Lgs. 66/2010), la quota per le categorie protette della L. 68/1999 e la riserva per gli operatori volontari del servizio civile universale. Attenzione a un dettaglio che fa perdere il beneficio: la riserva va dichiarata espressamente nella domanda, altrimenti decade.
Come funziona la prova del concorso ADM per assistenti?
Nell’ultimo bando ADM per questo profilo la selezione si gioca in una sola prova, di 90 minuti, con 90 quesiti: 80 a risposta multipla con quattro opzioni e 10 quesiti situazionali con tre alternative. Non è prevista alcuna preselezione e la soglia di idoneità è 21/30. Non c’è valutazione dei titoli: la graduatoria si forma sul solo punteggio della prova, per ciascun ambito territoriale.
| Materia | Quesiti |
|---|---|
| Diritto costituzionale e amministrativo | 15 |
| Diritto tributario | 10 |
| Diritto dell’Unione europea | 5 |
| Economia politica ed elementi di contabilità aziendale | 10 |
| Fini istituzionali, compiti e ordinamento dell’ADM | 10 |
| Normativa su dogane, accise e giochi | 10 |
| Informatica | 10 |
| Lingua inglese | 10 |
| Quesiti situazionali (competenze trasversali) | 10 |
Il sistema di punteggio premia chi risponde e penalizza chi tira a indovinare:
| Tipo di risposta | Punteggio |
|---|---|
| Risposta multipla esatta | +0,30 |
| Risposta multipla non data | 0 |
| Risposta multipla errata | −0,15 |
| Situazionale: risposta più efficace | +0,60 |
| Situazionale: risposta neutra o mediamente efficace | +0,15 |
| Situazionale: risposta meno efficace | 0 |
Le competenze misurate dai quesiti situazionali sono tre: soluzione dei problemi, comunicazione e affidabilità. La prova si svolge con strumenti informatici, a Roma o in sedi decentrate a seconda del numero di domande, e la convocazione arriva su InPA con almeno 15 giorni di preavviso. Se vuoi capire come funziona in generale questa fase, leggi anche la nostra guida alla prova preselettiva di un concorso pubblico e quella su come funziona il bando di un concorso pubblico.
Esiste una banca dati ufficiale dei quesiti ADM?
No: il bando ADM per l’Area degli Assistenti esclude espressamente la pubblicazione della banca dati dei quesiti prima dello svolgimento della prova. È l’aspettativa sbagliata più diffusa su questo concorso. Il testo è netto: «Non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti prima dello svolgimento della prova». Non esiste quindi un archivio ufficiale da memorizzare nelle settimane finali, come accade in altre selezioni.
La conseguenza pratica è netta: l’unico modo di prepararsi è studiare davvero le materie del programma ed esercitarsi su quesiti costruiti sulla stessa struttura della prova. Con un minuto scarso a quesito e una penalità per l’errore, il fattore decisivo non è aver visto prima la singola domanda: è arrivare con gli istituti fissati e con l’automatismo del test.
Il Manuale per il Concorso ADM — Assistenti Amministrativi di Smart Concorsi Editore copre tutte le materie del programma, comprese quelle tecniche che non trovi negli altri manuali per concorsi (dogane, accise, giochi e monopoli), con 140 quiz commentati nel volume e un simulatore online da 1.000 quiz.
Quanti posti ci saranno nel prossimo concorso ADM?
Al 6 agosto 2026 non esiste un numero ufficiale di posti per il prossimo concorso ADM da assistente amministrativo: nessun bando risulta pubblicato su adm.gov.it, su InPA o nella 4ª Serie Speciale della Gazzetta Ufficiale. Esistono solo atti di programmazione, ed è utile leggerli per quello che dicono davvero.
La delibera n. 538 dell’8 giugno 2026 del Comitato di gestione dell’Agenzia è l’atto da cui è partita la notizia dei «1.363 posti». Leggendola, però, il suo oggetto è un altro: autorizza una spesa fino a 5.680.260 euro per i servizi logistici e informatici necessari a svolgere le procedure concorsuali del triennio 2026-2028. Il fabbisogno citato nel documento — 783 unità nell’area Funzionari, 480 nell’area Assistenti e 100 per le categorie protette — è una stima della Direzione del Personale usata per dimensionare quella gara, non un numero di posti già banditi. La stessa delibera rinvia alle «facoltà assunzionali che saranno di anno in anno autorizzate».
È da questo fabbisogno che prende il nome il manuale di Smart Concorsi Editore per gli Assistenti amministrativi ADM: il numero indica la dimensione della procedura attesa, non un bando già pubblicato.
Il secondo atto ufficiale, il Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028, racconta una storia più prudente: per l’Area degli Assistenti prevede 211 ingressi nel 2026 e 71 nel 2027 per scorrimento delle graduatorie esistenti, e 95 unità da concorso pubblico nel 2028. Le due fonti non coincidono, ed entrambe sono ufficiali.
Che cosa se ne ricava, concretamente? Che una parte del fabbisogno ADM verrà coperta scorrendo la graduatoria dell’ultimo concorso — quello partito da 415 posti e poi elevato a 461 e infine a 569 nel giro di sei settimane, con due riaperture dei termini — e che il prossimo bando potrebbe arrivare più tardi e più contenuto di quanto si legga in giro. Nel frattempo l’Agenzia stima circa 108.000 domande complessive per le procedure del triennio e ha previsto 7 sedi concorsuali sul territorio: due al Nord, due al Sud, una a Roma, una in Sicilia e una in Sardegna. Sono sedi d’esame, non sedi di lavoro.
C’è poi un terzo atto che si muove su un binario diverso: il DPCM del 2 luglio 2026 autorizza per il 2026 l’assunzione di 449 unità all’Agenzia, di cui 181 da nuovo concorso pubblico nell’Area dei Funzionari — quindi con la laurea, non con il diploma. È la conferma che la programmazione ADM viaggia su documenti diversi, con numeri diversi e tempi diversi: leggerne uno solo porta fuori strada. Abbiamo messo tutti i numeri a confronto nella scheda sul concorso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che seguiamo fino all’uscita del bando.
Quanto guadagna un assistente amministrativo ADM?
Il trattamento economico è quello dell’Area degli Assistenti del CCNL del comparto Funzioni Centrali, corrisposto su 13 mensilità e integrato dall’indennità di amministrazione, che varia da ente a ente. Il contratto 2022-2024 è stato firmato in via definitiva il 27 gennaio 2025 e interessa circa 195.000 dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.
Preferiamo non indicare una cifra mensile secca: le tabelle retributive ufficiali vanno lette sul testo del CCNL pubblicato dall’ARAN, e le cifre che circolano online spesso confondono lo stipendio tabellare con il costo complessivo a carico dell’amministrazione. Un elemento di prospettiva, questo sì documentato, è che il PIAO 2026-2028 dell’Agenzia prevede la possibilità di progressioni verticali tra le aree nel 2028: entrare come assistente non è necessariamente un punto d’arrivo.
Se stai confrontando profili diversi prima di scegliere su quale concorso puntare, ti possono servire anche le nostre guide su istruttore o funzionario negli enti locali e sull’assistente amministrativo ASL: sono gli altri due grandi sbocchi amministrativi accessibili con il diploma.
Come prepararsi al concorso ADM da assistente amministrativo?
Per il concorso ADM da assistente amministrativo conviene iniziare a studiare prima che esca il bando, partendo dalle materie tecniche dell’Agenzia. Il motivo è aritmetico: diritto costituzionale, amministrativo, tributario, UE ed economia valgono 40 quesiti su 80 e li ritrovi in molti altri concorsi, mentre ordinamento ADM e normativa su dogane, accise e giochi valgono 20 quesiti che nessun’altra preparazione ti regala. Sono la parte in cui si costruisce davvero il vantaggio.
- Parti dalle materie tecniche dell’Agenzia: ordinamento ADM, Codice doganale dell’Unione, Testo Unico doganale, accise, giochi e monopoli.
- Consolida il blocco giuridico: diritto costituzionale e amministrativo (il gruppo più pesante, 15 quesiti), poi tributario e UE.
- Non trascurare informatica e inglese: valgono 20 quesiti su 80, quanto tutte le materie tecniche dell’Agenzia messe insieme.
- Allenati sui quesiti situazionali: non si improvvisano e non si studiano a memoria, ma seguono una logica riconoscibile.
- Simula a tempo: 90 quesiti in 90 minuti con penalità significa decidere in fretta anche quando conviene lasciare in bianco.
- Tieni d’occhio InPA: la domanda si presenta solo lì e ogni comunicazione passa da quel portale.
È esattamente la logica con cui è costruito il manuale Smart Concorsi Editore per il concorso ADM Assistenti amministrativi: 7 Parti e 14 capitoli che seguono l’ordine delle materie d’esame, con la parte tecnica su dogane, accise e giochi trattata per intero, 140 quiz commentati nel volume, dispense di logica, inglese e informatica nell’area riservata e un simulatore online con 1.000 quiz. È l’approccio del metodo editoriale di Smart Concorsi Editore: solo ciò che serve davvero, nell’ordine in cui serve.
Conviene iniziare a studiare prima che esca il bando?
Sì: per il concorso ADM da assistente conviene iniziare prima del bando, perché non esiste una banca dati da studiare all’ultimo e la prova si decide in 90 minuti. Con circa 108.000 domande stimate dall’Agenzia per le procedure del triennio, una prova unica che si decide in 90 minuti e nessuna banca dati da studiare all’ultimo, il vantaggio se lo costruisce chi arriva al bando con le materie tecniche già in mano. Chi aspetta la pubblicazione si ritrova con poche settimane per affrontare da zero dogane, accise e monopoli — la parte del programma che nessun’altra preparazione amministrativa copre.
Quando il bando uscirà, controlla sempre il testo ufficiale su adm.gov.it e su InPA: requisiti, numero di posti e struttura della prova possono cambiare rispetto all’edizione precedente, e ADM ha già dimostrato di elevare i posti in corso di procedura. Per il quadro più ampio delle assunzioni sbloccate nella pubblica amministrazione puoi leggere la nostra analisi sul DPCM del 2 luglio 2026; trovi la scheda sempre aggiornata nella pagina dedicata al concorso ADM, tutte le altre nell’archivio dei concorsi e tutti i volumi nel catalogo dei manuali.
Domande frequenti sul concorso ADM per assistenti amministrativi
Serve il diploma di scuola secondaria di secondo grado, conseguito presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto. Non è richiesta la laurea.
No. L’ultimo bando ADM per l’Area degli Assistenti richiede soltanto la maggiore età e non fissa alcun limite massimo di età per partecipare.
Nell’ultimo bando era una sola prova selettiva di 90 minuti con 90 quesiti: 80 a risposta multipla con quattro opzioni e 10 situazionali con tre alternative. La soglia di idoneità è 21/30 e non è prevista preselezione.
No. Il bando ADM per l’Area degli Assistenti esclude espressamente la pubblicazione della banca dati dei quesiti prima dello svolgimento della prova.
Il trattamento economico è quello dell’Area degli Assistenti del CCNL del comparto Funzioni Centrali, corrisposto su 13 mensilità, a cui si aggiunge l’indennità di amministrazione, che varia da ente a ente. Le tabelle retributive ufficiali sono quelle allegate al CCNL pubblicato dall’ARAN.
Non esiste una data ufficiale. Al 6 agosto 2026 nessun bando risulta pubblicato su adm.gov.it, su InPA o in Gazzetta Ufficiale: ci sono solo atti di programmazione per il triennio 2026-2028.
L’assistente appartiene all’Area degli Assistenti e vi si accede con il diploma, con compiti definiti da procedure predeterminate. Il funzionario amministrativo-tributario appartiene all’Area dei Funzionari, richiede la laurea e svolge attività che comportano valutazioni discrezionali.
Articolo aggiornato al 6 agosto 2026. I dati su requisiti e struttura della prova sono tratti dal bando ADM per l’Area degli Assistenti del 30 dicembre 2024 (determinazione direttoriale prot. 840246/RU); quelli sulla programmazione dalla delibera n. 538 dell’8 giugno 2026 e dal PIAO 2026-2028 dell’Agenzia.

