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DPCM 2 luglio 2026: sbloccate 3.742 assunzioni nella PA — tutti gli enti e i concorsi in arrivo

Aggiornato al 14 luglio 2026 · News concorsi

Il DPCM del 2 luglio 2026 autorizza 3.742 assunzioni a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione, distribuite in 21 tra ministeri, agenzie ed enti pubblici. Attenzione però: non è un bando, è l’atto che sblocca le procedure. I concorsi veri usciranno nei prossimi mesi sul portale InPA. In questa guida trovi tutti gli enti coinvolti, quanti posti ciascuno e — soprattutto — la distinzione decisiva tra concorsi nuovi (dove conviene iniziare a studiare subito) e semplici scorrimenti di graduatorie già esistenti, che per un candidato nuovo contano poco.

In sintesi
  • 3.742 assunzioni a tempo indeterminato autorizzate per il 2026, in 21 amministrazioni.
  • Circa 1.750 posti passano da concorso pubblico nuovo; il resto è scorrimento di graduatorie, mobilità e progressioni interne.
  • I blocchi più grossi di concorso nuovo: Agenzia delle Entrate (735), Ministero dell’Interno (759), Agenzia Dogane (181).
  • Il decreto è stato registrato dalla Corte dei conti il 4 agosto 2026: manca ancora la pubblicazione in Gazzetta. I bandi escono dopo, su InPA.

I bandi non sono ancora usciti. Fatti trovare pronto.

Iscriviti e ti avvisiamo appena esce il concorso del tuo ente — Agenzia Entrate, Dogane, Interno e gli altri. Nessuno spam, solo la notizia che aspetti.

Cosa prevede il DPCM del 2 luglio 2026?

Il DPCM del 2 luglio 2026 è il decreto con cui la Presidenza del Consiglio, di concerto con il Ministero dell’Economia, autorizza ministeri, agenzie ed enti a bandire concorsi e ad assumere nel 2026 (ai sensi dell’art. 35, comma 4, del d.lgs. 165/2001). Firmato dal Ministro per la PA Paolo Zangrillo e dal Ministro Giancarlo Giorgetti, sblocca in totale 3.742 assunzioni a tempo indeterminato.

Le amministrazioni potranno coprire questi posti in più modi, non solo con nuovi concorsi:

  • Concorso pubblico — la via ordinaria e prioritaria, con bando aperto a tutti;
  • Scorrimento di graduatorie già esistenti — chiama gli idonei di concorsi passati, senza nuovo bando;
  • Mobilità volontaria — trasferimento di personale già dipendente pubblico;
  • Progressioni tra le aree e corso-concorso SNA per i profili dirigenziali.

A queste 3.742 unità si aggiungono, come voci a parte, 50 assunzioni “a titolo ricognitivo” al Ministero dell’Ambiente e 9 posti di magistratura amministrativa che il Consiglio di Stato è autorizzato a mettere a concorso nel triennio 2026-2028.

Un punto da chiarire subito: l’atto non è immediatamente efficace. Deve prima essere registrato dalla Corte dei conti e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Aggiornamento del 6 agosto 2026: la registrazione della Corte dei conti è arrivata il 4 agosto 2026 (reg. n. 2202); manca ancora la pubblicazione in Gazzetta. Solo dopo le amministrazioni potranno pubblicare i singoli bandi, che usciranno sul portale InPA con domanda online tramite SPID, CIE o CNS. Diffida quindi di chi parla di “concorsi già aperti”: per la maggior parte degli enti si tratta di procedure ancora da bandire. (Fonte: Dipartimento della Funzione Pubblica.)

Quanti posti per ogni ente? La tabella completa

Ecco tutti i 21 enti autorizzati dal DPCM, con i posti totali e — dato che fa la differenza — quanti passano davvero da concorso pubblico. I numeri sono la somma verificata delle 26 tabelle allegate al decreto.

Ente Posti totali Di cui a concorso pubblico Come si recluta (prevalente)
Ministero dell’Interno1.086759Concorso + mobilità
Agenzia delle Entrate1.022735Concorso (funzionari + assistenti)
Ministero della Cultura4825Scorrimento graduatorie
Agenzia Dogane e Monopoli449181Concorso + scorrimento
INPS1457Mobilità
Min. Giustizia – Giustizia Minorile1440Scorrimento graduatorie
Ministero degli Affari Esteri660Mobilità
Avvocatura Generale dello Stato654Scorrimento + mobilità
Min. Agricoltura (MASAF)6540Concorso + mobilità
Consiglio di Stato638Scorrimento RIPAM + concorso
Ministero del Lavoro600Scorrimento graduatorie
Min. Ambiente (+50 ricognitive)400Mobilità + progressioni
Min. Giustizia – Archivi Notarili210Mobilità
Autorità di Bacino Appennino Merid.167Concorso + progressioni
CNEL41Scorrimento
Agenzia Italiana per la Gioventù40Mobilità
Parchi nazionali e Autorità Bacino Po (5 enti)107Concorso + progressioni
TOTALE3.742~1.750 

La colonna “a concorso pubblico” esclude corso-concorso SNA per i dirigenti, scorrimenti, mobilità e progressioni interne. Elaborazione Smart Concorsi Editore sui dati del DPCM 2 luglio 2026.

I “top enti” a colpo d’occhio: concorso nuovo vs scorrimento

Il grafico mostra i sei enti con più posti. La parte in blu pieno è ciò che passa da concorso pubblico nuovo; la parte chiara è scorrimento, mobilità o progressioni. Nota come la Cultura abbia una barra lunga ma quasi tutta chiara.

Min. Interno 1.086
Agenzia Entrate 1.022
Min. Cultura 482
Agenzia Dogane 449
INPS 145
Giustizia Minorile 144
a concorso pubblico scorrimento / mobilità / progressioni

Quali concorsi sono davvero nuovi (e quali no)?

È la domanda che conta per chi vuole prepararsi. Dei 3.742 posti, solo circa 1.750 passano da un concorso pubblico nuovo: gli altri sono riservati a chi è già in una graduatoria o è già dipendente pubblico. Ecco dove vale la pena iniziare a studiare fin da ora:

  • Concorsi nuovi, veri: Agenzia delle Entrate (735 posti), Ministero dell’Interno (759), Agenzia Dogane e Monopoli (181). Qui il bando è aperto a tutti i candidati (non riservato) ed è dove si gioca la partita.
  • Soprattutto scorrimenti e mobilità: Ministero della Cultura (401 posti da scorrimento), INPS (138 tra mobilità e progressioni), Ministero della Giustizia (Archivi Notarili e Giustizia Minorile, quasi tutto scorrimento e mobilità). Per questi enti il DPCM non apre nuovi bandi aperti a tutti.

Nelle prossime sezioni vediamo nel dettaglio i tre concorsi nuovi più importanti e come arrivare pronto.

Concorso Agenzia delle Entrate 2026: quanti posti e quali profili?

Il concorso Agenzia delle Entrate 2026 è il blocco più ricco tra quelli a concorso nuovo del DPCM: 400 funzionari (richiesta la laurea) e 335 assistenti (richiesto il diploma), oltre a scorrimenti e mobilità. È una selezione aperta a tutti i candidati, non riservata: per questo conviene prepararsi per primo, prima ancora che esca il bando.

Abbiamo dedicato una scheda completa a questa procedura: concorso Agenzia delle Entrate 2026, con i 400 posti da funzionario e i 335 da assistente, i requisiti dei due profili e le prove delle ultime edizioni.

Le prove dei concorsi dell’Agenzia ruotano intorno a diritto, contabilità e — per i funzionari — nozioni giuridico-economiche. Iniziare in anticipo è il vantaggio competitivo più grande.

Il bando Agenzia Entrate non è ancora uscito.

Iscriviti e ti avvisiamo appena viene pubblicato su InPA, con requisiti e scadenze. Intanto puoi già studiare le materie comuni, qui sotto.

Da non confondere: il concorso per 622 assistenti gestionali dell’Agenzia delle Entrate è una procedura separata riservata alle categorie protette (Legge 68/1999), diversa dai posti aperti a tutti di cui parliamo qui.

Per i profili da funzionario, due materie tornano in quasi tutte le prove: il diritto civile e il codice dei contratti pubblici. Questi due volumi ti danno le basi solide su cui costruire la preparazione:

Concorso Ministero dell’Interno 2026: quanti posti a bando?

Il Ministero dell’Interno è il primo ente per numero assoluto di posti (1.086) e sblocca 759 posizioni a concorso: 378 funzionari, 347 assistenti, 25 elevate professionalità e 9 operatori. Parte di questi profili è di norma reclutata attraverso i concorsi pubblici unici RIPAM, la modalità usata per le figure amministrative dei ministeri.

Se punti a un profilo di assistente o istruttore amministrativo nella PA centrale, i concorsi RIPAM sono la tua strada: stessa impostazione di prova (quiz di logica, cultura generale e materie giuridico-amministrative) che ritrovi in molti bandi.

Preparati con il manuale

Manuale Concorso RIPAM — Assistenti Amministrativi — teoria e quiz per i concorsi unici della Pubblica Amministrazione.

Vai al manuale RIPAM →

Concorso Agenzia Dogane e Monopoli 2026: 181 funzionari a bando

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è autorizzata ad assumere 449 unità, di cui 181 funzionari tramite concorso pubblico (è sufficiente anche la laurea triennale). È un concorso interessante perché meno affollato dei grandi bandi ministeriali, ma con requisiti d’accesso accessibili.

Anche qui le materie giuridico-amministrative — a partire dal diritto civile e dai contratti pubblici — sono il cuore della preparazione. Il Codice Civile per i Concorsi Pubblici e il manuale sui Contratti Pubblici coprono le due materie che pesano di più.

Attenzione a un punto che confonde molti candidati: i 181 posti riguardano i funzionari, per i quali serve la laurea. Il profilo dell’Agenzia accessibile con il solo diploma è un altro, quello dell’assistente amministrativo: la scheda completa della procedura è nella pagina del concorso ADM, e abbiamo spiegato in una guida dedicata chi è l’assistente amministrativo ADM e come si entra, con requisiti, struttura della prova e stato reale della programmazione.

INPS, Cultura e Giustizia: soprattutto scorrimenti

Per tre enti che molti candidati si aspettano di trovare, il DPCM porta poche novità aperte a tutti:

  • INPS (145 posti): solo 7 a concorso; il resto (138) tra mobilità e progressioni di personale già in servizio.
  • Ministero della Cultura (482 posti): 401 coperti per scorrimento di graduatorie esistenti e il resto tra mobilità e procedure speciali; solo 5 dirigenti a concorso. Nessun grande bando aperto a tutti.
  • Ministero della Giustizia (Archivi Notarili + Giustizia Minorile): scorrimento e mobilità, zero concorsi nuovi da questo atto.
Attenzione — questo invece è già aperto

Il grande concorso INPS per funzionari (PECS) è una procedura separata da questo DPCM ed è già online su InPA: la domanda scade il 27 luglio 2026. Se ti interessa, non aspettare i prossimi bandi — questo corre adesso.

Vai al manuale INPS PECS →

Che materie studiare per i concorsi del DPCM 2026?

Buona notizia per chi vuole partire in anticipo: le materie dei concorsi pubblici sono stabili nel tempo. Cambiano i posti e le date, ma il programma d’esame di ciascun profilo resta quasi sempre lo stesso di edizione in edizione. Ecco cosa studiare per le figure principali sbloccate dal DPCM. Due costanti da tenere a mente: la preselettiva (quando c’è) verte su logica e cultura generale, e all’orale si aggiungono quasi sempre inglese e informatica.

Profilo Materie principali della prova scritta
Agenzia Entrate — Funzionari (laurea)Diritto tributario, diritto civile, diritto amministrativo, diritto commerciale e societario, contabilità aziendale, elementi di diritto penale (reati contro la PA e reati tributari)
Agenzia Entrate — Assistenti (diploma)Diritto amministrativo, ordinamento e compiti dell’Agenzia delle Entrate, normativa sul pubblico impiego; preselettiva logico-attitudinale e cultura generale
Ministero Interno / RIPAM — Assistenti (diploma)Diritto costituzionale, diritto amministrativo (accesso, anticorruzione, contratti), diritto civile, diritto penale (reati contro la PA), contabilità di Stato, normativa sul pubblico impiego, logica
Ministero Interno / RIPAM — Funzionari (laurea)Le stesse materie degli assistenti a livello più avanzato, con l’aggiunta del diritto dell’Unione europea
Agenzia Dogane e Monopoli — Funzionari (laurea)Diritto tributario e doganale, diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea, elementi di economia e contabilità

Programmi tipici ricavati dai bandi recenti dei rispettivi enti e dai concorsi unici RIPAM. Il dettaglio esatto sarà indicato nel bando ufficiale di ciascun concorso.

Molte di queste materie si ripetono da un concorso all’altro: prepararle ora significa essere pronti per più bandi contemporaneamente. Ecco come coprirle con i manuali giusti:

Diversi di questi reclutamenti passano dalla Commissione RIPAM, che bandisce i concorsi per conto delle amministrazioni: se non hai mai affrontato una di queste procedure, leggi come funzionano i concorsi RIPAM.

Come prepararti ai concorsi sbloccati dal DPCM

La regola d’oro con un atto come questo è anticipare: i bandi escono tra qualche mese, ma chi inizia a studiare ora arriva alla prova con mesi di vantaggio. Ecco come muoverti:

  1. Scegli l’ente giusto. Punta sui concorsi nuovi (Entrate, Interno, Dogane): lì la selezione è aperta a tutti i candidati. Se parti da zero, leggi come prepararsi a un concorso partendo da zero.
  2. Studia le materie comuni fin da subito. Diritto civile, contratti pubblici, diritto amministrativo (Legge 241/1990) e logica tornano in quasi tutte le prove.
  3. Allenati con i quiz. La prova preselettiva si supera con l’esercizio, non solo con la teoria.
  4. Tieni d’occhio le uscite. Quando il DPCM sarà in Gazzetta, i bandi arriveranno in fretta e le domande si chiudono di norma in 30 giorni: impara a leggere un bando di concorso.

Non sai quale manuale scegliere? Leggi la guida su come scegliere il manuale giusto o sfoglia tutti i manuali per i concorsi 2026 nel catalogo, ognuno costruito con il metodo Smart Concorsi Editore: solo ciò che serve davvero per la prova.

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Domande frequenti

Quante assunzioni autorizza il DPCM del 2 luglio 2026?

Il DPCM autorizza 3.742 assunzioni a tempo indeterminato per il 2026, distribuite in 21 tra ministeri, agenzie ed enti pubblici. A queste si aggiungono 50 unità a titolo ricognitivo al Ministero dell’Ambiente e 9 posti di magistratura amministrativa al Consiglio di Stato per il triennio 2026-2028.

I concorsi del DPCM 2 luglio 2026 sono già aperti?

No. Il DPCM è l’atto che autorizza le assunzioni. È stato registrato dalla Corte dei conti il 4 agosto 2026, ma manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I singoli bandi usciranno dopo, sul portale InPA, con domanda tramite SPID, CIE o CNS.

Quali sono i concorsi nuovi più importanti del DPCM?

I concorsi pubblici nuovi con più posti sono quelli dell’Agenzia delle Entrate (735 posti tra funzionari e assistenti), del Ministero dell’Interno (759 posti) e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (181 funzionari). Sono selezioni aperte a tutti, a differenza degli scorrimenti di graduatoria.

Che differenza c’è tra un concorso nuovo e uno scorrimento di graduatoria?

Un concorso nuovo è una selezione aperta a tutti i candidati, con un bando a cui chiunque abbia i requisiti può partecipare. Lo scorrimento di graduatoria, invece, assume gli idonei già presenti nelle graduatorie di concorsi passati, senza un nuovo bando: per un candidato nuovo non offre la possibilità di partecipare. Nel DPCM 2 luglio 2026 solo circa 1.750 dei 3.742 posti passano da un concorso nuovo.

Che materie si studiano per il concorso Agenzia delle Entrate 2026?

Per i funzionari (laurea) il programma ruota intorno al diritto tributario, affiancato da diritto civile, diritto amministrativo, diritto commerciale e societario, contabilità aziendale ed elementi di diritto penale (reati contro la PA e reati tributari). Per gli assistenti (diploma) le materie principali sono diritto amministrativo, ordinamento e compiti dell’Agenzia delle Entrate e normativa sul pubblico impiego. In entrambi i casi all’orale si aggiungono inglese e informatica.

Il concorso INPS PECS fa parte di questo DPCM?

No. Il concorso INPS per funzionari (PECS) è una procedura separata, già pubblicata su InPA, con scadenza per le domande il 27 luglio 2026. In questo DPCM l’INPS ha solo 145 posti, quasi tutti coperti tramite mobilità di personale già in servizio.

Dove usciranno i bandi dei concorsi del DPCM 2026?

I bandi saranno pubblicati sul portale unico del reclutamento InPA (inpa.gov.it) e sui siti dei singoli enti, dopo la pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale. La domanda si presenta online con identità digitale SPID, CIE o CNS, di norma entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando.

Conviene iniziare a studiare prima che esca il bando?

Sì. Poiché le materie comuni (diritto civile, contratti pubblici, diritto amministrativo, logica) tornano in quasi tutti i concorsi, iniziare la preparazione prima dell’uscita del bando permette di arrivare alla prova con mesi di vantaggio rispetto a chi parte solo dopo la pubblicazione.

In conclusione

Il DPCM del 2 luglio 2026 apre una stagione importante di assunzioni: 3.742 posti a tempo indeterminato, con i concorsi nuovi più ricchi all’Agenzia delle Entrate, al Ministero dell’Interno e alle Dogane. La chiave è distinguere i bandi veri dagli scorrimenti e — soprattutto — muoversi in anticipo. I bandi non sono ancora usciti: iscriviti alla newsletter per riceverli appena pubblicati e intanto scegli il manuale dedicato per iniziare a prepararti oggi.

Fonti: testo ufficiale del DPCM 2 luglio 2026 e comunicato del Dipartimento della Funzione Pubblica; portale InPA. Dati verificati sulle 26 tabelle allegate al decreto. I dettagli dei singoli bandi saranno confermati alla loro pubblicazione ufficiale.

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