
Concorso indetto il 10 giugno 2026 e ampliato il 24 giugno 2026 (Deliberazione n. 108): 1.695 posti a tempo indeterminato per Funzionari PECS dell’INPS. Il bando è stato pubblicato il 25 giugno 2026 su InPA e le domande si sono chiuse il 27 luglio 2026: ora si attende il calendario delle prove. Qui trovi requisiti, prove, materie, sedi e come prepararti.
Requisiti, prove e come prepararsi

Aggiornamento del 16 settembre 2026 — commissione esaminatrice in arrivo. Secondo la CISL FP INPS, la commissione del concorso per 1.695 Funzionari PECS dovrebbe essere nominata in una delle prossime sedute del Consiglio di amministrazione dell’INPS: il 30 settembre oppure a metà o fine ottobre. Il sindacato riferisce anche che l’Istituto punta a chiudere il concorso entro il 2026, con immissione in ruolo dei vincitori il 21 dicembre 2026, data indicata dall’Amministrazione nella riunione sindacale del 14 luglio. Sono indicazioni sindacali, non atti ufficiali: al 16 settembre sulla scheda del concorso su InPA non risultano né la nomina né il calendario delle prove. Dopo la nomina deve uscire il diario, con almeno 15 giorni di preavviso (art. 5 del bando): anche con una nomina il 30 settembre, secondo la nostra stima è difficile che la prova si tenga prima della metà di ottobre. Sono settimane utili per prepararti: alla preselettiva con il manuale dedicato alla prova preselettiva, alla prova scritta con il manuale INPS Funzionari PECS.
Aggiornamento del 2 agosto 2026: le domande si sono chiuse il 27 luglio 2026 (ore 23:59). Ora si attende il calendario delle prove — l’eventuale preselettiva, se le domande hanno superato quota 4.000, e poi la prova scritta — e le graduatorie, formate per ciascuna sede. Abbiamo ricostruito il meccanismo completo in quanti passano alla scritta e come si formano le graduatorie. Al 2 agosto 2026 nessuna data ufficiale è stata comunicata. Quante domande sono arrivate e quali sedi sono più affollate · cosa è cambiato con i 1.695 posti.
Con la Deliberazione n. 100 del 10 giugno 2026, l’INPS ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di 1.695 funzionari della famiglia professionale “Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi” (PECS), nell’Area dei Funzionari. I 1.695 posti sono distribuiti per sede — tra quelle con più posti la Direzione Servizi al Territorio e la Direzione Generale (220), la DCM Roma (215), la DCM Milano (196), la Lombardia (190), l’Emilia Romagna (182), il Piemonte (154) e la Toscana (148). Con la nuova delibera ogni candidato ha indicato una sola sede in domanda e la graduatoria di merito è formata per ciascuna direzione.
Il bando è stato pubblicato il 25 giugno 2026 su InPA e le domande si sono chiuse il 27 luglio 2026 (ore 23:59). La fase di presentazione è conclusa: ora si attende il calendario delle prove — l’eventuale preselettiva, se le domande hanno superato quota 4.000, e poi la prova scritta — e le graduatorie, formate per ciascuna sede. Sono previste quote di riserva del 30% per i volontari delle Forze Armate e del 15% per chi ha svolto il servizio civile.
Requisiti di partecipazione
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea (o equiparata)
- Laurea magistrale/specialistica o diploma di laurea del vecchio ordinamento (o titolo equiparato) in una delle discipline indicate dal bando: economiche, giuridiche, politico-sociali, statistiche, umanistiche e affini (es. Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Sociologia, Lettere, Ingegneria gestionale)
- Età non superiore ai limiti previsti dalla normativa vigente
- Godimento dei diritti civili e politici
- Assenza di condanne penali o procedimenti disciplinari in corso
- SPID, CIE o CNS: erano richiesti per presentare la domanda sul portale InPA
- PEC personalmente intestata (richiesta per le comunicazioni ufficiali)
Le prove
La selezione prevede:
- Prova preselettiva (eventuale, se le domande hanno superato quota 4.000): 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, inglese, informatica e cultura generale. Ammessi alla scritta i migliori, in numero pari a 2 volte i posti.
- Prova scritta: due sezioni — completamento di 3 brani tecnico-giuridici con quesiti di comprensione, e analisi di 2 o più casi situazionali (problem solving). Serve almeno 21/30 in entrambe le sezioni.
- Valutazione dei titoli: fino a 10 punti attribuibili per titoli di studio e professionali dichiarati in domanda
Quali materie bisogna studiare per il concorso INPS PECS?
Secondo il bando, la prova scritta verte su:
- Diritto del lavoro e della previdenza; legislazione sociale
- Diritto del lavoro e diritto sindacale
- Pianificazione e controllo di gestione; organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione
- Normativa in materia di disabilità e politiche sociali
- Elementi di diritto civile e diritto tributario
- Principi in materia di trasparenza, anticorruzione e protezione dei dati personali (GDPR)
- Informatica e strumenti digitali della PA (CAD)
- Lingua inglese
Chi è il Funzionario PECS
Il Funzionario PECS è la figura di riferimento per la progettazione, erogazione e controllo dei servizi previdenziali e assistenziali dell’INPS. Opera a diretto contatto con cittadini, lavoratori e aziende per la gestione di pensioni, indennità, prestazioni di sostegno al reddito e servizi per la disabilità. È il profilo più numeroso dell’Istituto e quello con le maggiori opportunità di assunzione nel triennio 2026–2028.
Dove saranno assunti
- Direzioni regionali e provinciali su tutto il territorio nazionale (20 regioni)
- Direzione di Coordinamento Metropolitano di Milano
- Direzione di Coordinamento Metropolitano di Napoli
- Direzione di Coordinamento Metropolitano di Roma
- Direzione Generale
Come prepararti al concorso
Il bando PECS è uno dei più attesi del 2026 per numero di posti. Ora che le domande si sono chiuse (27 luglio 2026), il tempo che resta è tutto per la prova: il calendario arriva con almeno 15 giorni di preavviso, quindi per farti trovare pronto è fondamentale:
- Studiare la legislazione previdenziale con un manuale specifico per questo profilo
- Esercitarsi con quiz a risposta multipla calibrati sulle materie del concorso
- Tenere monitorati il portale InPA e il sito INPS: lì viene pubblicato il calendario delle prove, con almeno 15 giorni di preavviso
- Controllare con regolarità la PEC indicata in domanda: è il canale delle comunicazioni ufficiali della procedura
Più ti prepari in anticipo, più affronti con serenità la prova scritta, che spesso arriva poche settimane dopo la pubblicazione del bando.
Un solo manuale per tutte le prove. A differenza dei testi dedicati alla sola preselettiva, il nostro volume ti accompagna dall’inizio alla fine del concorso: una dispensa di oltre 160 pagine con tutti gli argomenti della preselettiva e un simulatore con oltre 10.000 quiz commentati, insieme alla teoria mirata alla prova scritta.
Cosa succede dopo la chiusura delle domande?
Dopo il 27 luglio 2026 l’INPS verifica le domande e pubblica il calendario delle prove. Se le candidature hanno superato quota 4.000 si svolge prima la preselettiva, con 60 quesiti a risposta multipla; chi la supera accede alla prova scritta in due sezioni. Le graduatorie di merito sono formate per ciascuna sede, non a livello nazionale.
Quando si svolge la preselettiva del concorso INPS PECS 2026?
Al 2 agosto 2026 l’INPS non ha ancora pubblicato il calendario delle prove. La preselettiva si terrà solo se le domande hanno superato quota 4.000, come previsto dal bando, e sarà comunicata su InPA e su inps.it con almeno 15 giorni di preavviso. Il numero di domande arrivate è il dato che decide: qui trovi quante domande sono arrivate e quali sedi sono più affollate.
| Fase | Data | Stato |
|---|---|---|
| Concorso indetto (Deliberazione n. 100) | 10 giugno 2026 | Completata |
| Ampliamento a 1.695 posti (Deliberazione n. 108) | 24 giugno 2026 | Completata |
| Pubblicazione del bando su InPA | 25 giugno 2026 | Completata |
| Chiusura delle domande | 27 luglio 2026, ore 23:59 | Completata |
| Calendario delle prove | Non ancora comunicato | In attesa |
| Eventuale preselettiva (oltre 4.000 domande) | Da definire | In attesa |
| Prova scritta | Da definire | In attesa |
| Graduatorie per ciascuna sede | Da definire | In attesa |
A che punto è il concorso INPS PECS 2026?
Il concorso è stato indetto con la Deliberazione n. 100 del 10 giugno 2026 e poi ampliato a 1.695 posti con la Deliberazione n. 108 del 24 giugno 2026 del Consiglio di Amministrazione dell’INPS. Il bando è stato pubblicato il 25 giugno 2026 sul portale InPA e sul sito INPS: le domande si sono chiuse il 27 luglio 2026 (ore 23:59). La procedura è quindi entrata nella fase delle prove — trovi i passaggi richiesti nella guida su come si presentava la domanda (procedura chiusa).
Le date dell’eventuale preselettiva e della prova scritta saranno pubblicate con valore di notifica almeno 15 giorni prima su InPA e su inps.it: al 2 agosto 2026 non è ancora stata comunicata alcuna data ufficiale. Dopo le prove si formeranno le graduatorie di merito, una per ciascuna sede. Con un preavviso così breve, chi aspetta il calendario per iniziare a studiare parte in svantaggio.
Quali errori evitare nell’attesa delle prove?
Quando un concorso è così atteso, gli errori più comuni sono sempre gli stessi. Evitarli è già metà del lavoro:
- Aspettare il calendario per iniziare. Tra la pubblicazione della data e la prova possono passare appena 15 giorni.
- Studiare senza un programma. Saltare da una fonte all’altra disperde tempo: serve un percorso ordinato.
- Trascurare i quiz e le banche dati. Se ci sarà la preselettiva, si vince lì.
- Sottovalutare inglese, informatica e i casi situazionali. Pesano nella prova scritta e nell’eventuale preselettiva.
- Ignorare gli aggiornamenti. Il calendario delle prove arriva su InPA e su inps.it con almeno 15 giorni di preavviso: tieni d’occhio le fonti ufficiali e questa pagina.
Domande frequenti
Il concorso, indetto con la Deliberazione n. 100 del 10 giugno 2026, prevede 1.695 funzionari PECS a tempo indeterminato (ampliato da 1.024 a 1.695 con la Deliberazione n. 108 del 24 giugno 2026), distribuiti per sede: tra quelle con più posti Direzione Servizi al Territorio e Generale (220), DCM Roma (215), DCM Milano (196), Lombardia (190), Emilia Romagna (182).
Serve una laurea magistrale/specialistica o un diploma di laurea del vecchio ordinamento (o titolo equiparato) in una delle discipline indicate dal bando (economiche, giuridiche, politico-sociali, umanistiche e affini), oltre a cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici e idoneità fisica. Per la domanda servono SPID, CIE o CNS e una PEC personale.
È prevista un’eventuale preselettiva (60 quesiti, se le domande hanno superato quota 4.000) e una prova scritta in due sezioni: completamento di 3 brani tecnico-giuridici con quesiti di comprensione e analisi di casi situazionali. Serve almeno 21/30 in entrambe le sezioni. Non è prevista una prova orale (solo l’accertamento della lingua italiana per i cittadini stranieri). La valutazione dei titoli assegna fino a 10 punti.
La prova scritta verte su diritto del lavoro e della previdenza, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione, oltre a inglese e informatica. I casi situazionali valutano capacità decisionali, problem solving e organizzazione del lavoro.
No: le domande si sono chiuse il 27 luglio 2026 alle ore 23:59. Ora si attende il calendario delle prove — l’eventuale preselettiva, se le domande hanno superato quota 4.000, e poi la prova scritta — che sarà pubblicato su InPA e su inps.it con almeno 15 giorni di preavviso. Le graduatorie di merito saranno formate per ciascuna sede.
Conviene studiare su un manuale aggiornato al profilo PECS, allenarsi sui quiz in vista dell’eventuale preselettiva ed esercitarsi sui casi situazionali della prova scritta. Vista la tempistica stretta tra la pubblicazione del calendario e la prova, è bene essere già avanti con lo studio.
Il calendario arriva con 15 giorni di preavviso
Tra la pubblicazione del calendario e la prova passano circa due settimane: non è il tempo per iniziare, è il tempo per ripassare. Il manuale di Smart Concorsi Editore copre preselettiva e prova scritta in un solo volume, con una dispensa di oltre 160 pagine e un simulatore da oltre 10.000 quiz commentati.
