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Concorso INPS PECS: i posti salgono da 1.024 a 1.695

Aggiornato al 2 agosto 2026.

L’INPS ha aumentato i posti del concorso per Funzionari PECS: con la Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 108 del 24 giugno 2026, il numero passa da 1.024 a 1.695 unità (+671 posti). È lo stesso concorso pubblico, per titoli ed esami, per funzionari della famiglia professionale «Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi» (PECS), a tempo indeterminato. Il bando è stato pubblicato il 25 giugno 2026 su InPA e le domande si sono chiuse il 27 luglio 2026: ora si attende il calendario delle prove — l’eventuale preselettiva, se le domande hanno superato quota 4.000, e poi la prova scritta — e le graduatorie, formate per ciascuna sede (come si presentava la domanda su InPA). Oltre ai posti, c’è una novità che ha pesato: si sceglieva una sola sede. Ecco cosa cambia.

In sintesi

  • Posti: da 1.024 a 1.695 (+671), con la delibera n. 108 del 24 giugno 2026.
  • Novità: si sceglie una sola sede e la graduatoria è per ciascuna direzione.
  • Domande: presentate su InPA dal 25 giugno e chiuse il 27 luglio 2026 (ore 23:59).
  • Ora: si attende il calendario delle prove — eventuale preselettiva sopra quota 4.000 domande, poi la prova scritta — e le graduatorie per ciascuna sede.
  • Requisiti e prove: invariati.
  • Da qui in poi conta solo la preparazione: le prove arrivano con 15 giorni di preavviso. Scopri il manuale dedicato.

Cosa succede ora che le domande sono chiuse?

Le domande si sono chiuse il 27 luglio 2026 alle 23:59. Ora l’INPS deve pubblicare il calendario: se le candidature hanno superato quota 4.000 si svolgerà prima una preselettiva, poi la prova scritta in due sezioni. Le date sono comunicate con almeno 15 giorni di preavviso su InPA e su inps.it, e le graduatorie saranno formate per ciascuna sede. Al 2 agosto 2026 nessuna data ufficiale è stata pubblicata.

Da 1.024 a 1.695 posti: cosa ha deciso l’INPS

Con la Deliberazione n. 108 del 24 giugno 2026, l’INPS ha ampliato di 671 unità il concorso PECS indetto il 10 giugno con la Deliberazione n. 100. Il totale a tempo indeterminato sale così da 1.024 a 1.695 posti. L’aumento è stato autorizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, per svolgere un’unica procedura concorsuale invece di due.

Più posti, ma anche più candidati nelle sedi grandi — e ora tutto si gioca sulla prova. Il calendario arriva con soli 15 giorni di preavviso: fatti trovare pronto con il manuale dedicato al profilo PECS.

Cosa cambia con la nuova delibera

  • Posti: da 1.024 a 1.695 (+671).
  • Sede unica: in domanda si sceglieva una sola struttura tra quelle elencate.
  • Graduatoria per sede: la graduatoria di merito è formata per ciascuna direzione, non a livello nazionale.
  • Scorrimento tra sedi confinanti: se una graduatoria è incapiente, i posti vacanti possono essere coperti con gli idonei di direzioni vicine.
  • Trasparenza retributiva: nuovo art. 12 (d.lgs. 96/2026) sul trattamento economico.

Come sono distribuiti i 1.695 posti per sede

I posti sono ripartiti tra direzioni regionali, direzioni di coordinamento metropolitano (Milano, Napoli, Roma) e la Direzione Servizi al Territorio/Direzione Generale. Le sedi con più posti sono la Direzione Servizi al Territorio-Direzione Generale (220), la DCM Roma (215) e la DCM Milano (196).

SedePosti
Direzione Servizi al Territorio – Direzione Generale220
DCM Roma215
DCM Milano196
Lombardia190
Emilia Romagna182
Piemonte154
Toscana148
Veneto96
DCM Napoli90
Liguria49
Friuli Venezia Giulia36
Trentino Alto Adige35
Lazio17
Umbria12
Abruzzo8
Sardegna6
Valle d’Aosta6
Basilicata5
Calabria5
Campania5
Marche5
Molise5
Puglia5
Sicilia5
Totale1.695

Perché la sede scelta in domanda conta più che mai

Con la nuova delibera ogni candidato ha indicato una sola sede in domanda e concorre soltanto per i posti di quella struttura: la graduatoria di merito è formata per ciascuna direzione, non a livello nazionale. La concorrenza che conta è quindi solo quella della sede scelta, e i posti variano moltissimo. Chi ha scelto Roma trova 215 posti alla DCM Roma contro i 17 della Direzione regionale Lazio; a Napoli i posti sono 90 alla DCM Napoli e 5 in Campania; a Milano sono 196 alla DCM Milano, cui si aggiungono i 190 della Lombardia.

Cosa NON cambia: requisiti e prove

Restano invariati. Serve una laurea magistrale/specialistica o del vecchio ordinamento (o titolo equiparato) nelle discipline indicate dal bando. La selezione prevede un’eventuale preselettiva (60 quesiti, se le domande hanno superato quota 4.000: qui quante ne sono arrivate), una prova scritta in due sezioni (serve almeno 21/30 in entrambe) e la valutazione dei titoli (fino a 10 punti). Tutti i dettagli sono nella pagina del concorso INPS PECS.

Quali lauree sono ammesse al concorso INPS PECS

Per partecipare serve un diploma di laurea del vecchio ordinamento (ante DM 509/99) oppure una laurea specialistica o magistrale equiparata ai sensi del Decreto Interministeriale del 9 luglio 2009, in una delle discipline indicate dal bando. La sola laurea triennale non è sufficiente. Ecco le classi ammesse:

  • Area economica e statistica: Economia e commercio, Economia aziendale, Economia politica, Economia industriale, Economia e gestione dei servizi, Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali, Economia e legislazione per l’impresa, Economia assicurativa e previdenziale, Economia per le arti la cultura e la comunicazione, Discipline economiche e sociali, Scienze economiche statistiche e sociali
  • Area giuridica e politica: Giurisprudenza, Scienze dell’amministrazione, Scienze politiche, Scienze internazionali e diplomatiche
  • Area sociale, umanistica e dell’educazione: Sociologia, Scienze della comunicazione, Comunicazione internazionale, Relazioni pubbliche, Filosofia, Lettere, Materie letterarie, Lingua e cultura italiana, Lingue e letterature straniere, Storia, Scienze della cultura, Scienze e tecniche dell’interculturalità, Pedagogia, Scienze dell’educazione, Scienze della formazione primaria, Psicologia
  • Area tecnica: Ingegneria gestionale

I titoli conseguiti all’estero sono ammessi con riserva: l’istanza di riconoscimento va presentata prima della stipula del contratto di lavoro. L’elenco ufficiale e completo delle classi di laurea (con le equipollenze) è riportato nel bando.

Come prepararti al concorso INPS PECS

Con così tanti posti la concorrenza è alta e ora i tempi sono strettissimi: il calendario delle prove arriva con almeno 15 giorni di preavviso, quindi conviene essere già a buon punto. Studia su un manuale aggiornato al profilo PECS, allenati con i quiz in vista della preselettiva (simulazione gratuita qui) ed esercitati sui casi situazionali della prova scritta. Per orientarti sulle materie: cosa studiare per il concorso INPS PECS.

L’aumento a 1.695 posti rende il concorso INPS PECS uno dei più importanti del 2026. Ora che le domande sono chiuse e la sede è stata scelta, resta un solo fattore su cui puoi ancora incidere: la preparazione. Arriva pronto alla prova.

Fonti ufficiali: Portale InPA · INPS – scheda del concorso.

Domande frequenti

Quanti posti mette a concorso l’INPS per i Funzionari PECS?

I posti sono 1.695, ampliati dai 1.024 iniziali con la Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 108 del 24 giugno 2026 (+671 unità).

Perché i posti sono passati da 1.024 a 1.695?

L’INPS ha aggiunto 671 unità, autorizzate dal Dipartimento della Funzione Pubblica, per svolgere un’unica procedura concorsuale invece di due.

Le domande del concorso INPS PECS sono ancora aperte?

No: si sono chiuse il 27 luglio 2026 alle ore 23:59. Ora si attende il calendario delle prove (l’eventuale preselettiva se le domande hanno superato quota 4.000, poi la prova scritta) e le graduatorie per ciascuna sede.

Quando si svolgono le prove del concorso INPS PECS?

Al 2 agosto 2026 l’INPS non ha ancora pubblicato il calendario. Le date vengono comunicate con almeno 15 giorni di preavviso sul portale InPA e sul sito INPS: prima l’eventuale preselettiva, se le domande hanno superato quota 4.000, poi la prova scritta in due sezioni.

Si potevano scegliere più sedi nel concorso INPS PECS?

No. Con la nuova delibera si sceglieva una sola sede e la graduatoria di merito è formata per ciascuna direzione, non a livello nazionale.

Cambiano requisiti e prove rispetto al bando da 1.024 posti?

No, restano invariati: serve una laurea magistrale/specialistica o del vecchio ordinamento nelle discipline indicate, ed è prevista un’eventuale preselettiva e una prova scritta in due sezioni (almeno 21/30 in entrambe).

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