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Concorso Vigili del Fuoco 2026 – 400 posti per diplomati

Vigili del fuoco durante un'esercitazione alla torre di manovra

Il bando è ufficiale. Con il Decreto Dipartimentale n. 2488 del 2 luglio 2026, il Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, a 400 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il bando è stato pubblicato il 2 luglio 2026 sul Portale unico del reclutamento (InPA) e sul sito istituzionale vigilfuoco.it.

Il concorso è riservato a chi possiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado e non ha ancora compiuto i 26 anni, con le eccezioni previste dal bando. La selezione è impegnativa e molto competitiva: prevede una prova preselettiva e tre prove motorio-attitudinali. Prepararsi da subito, e nel modo giusto, fa la differenza.

Domande dal 3 luglio 2026 ed entro le ore 00:00 del 4 agosto 2026. Termine perentorio: di fatto puoi inviare la domanda fino alla mezzanotte di lunedì 3 agosto. Si presenta solo online su concorsionline.vigilfuoco.it con SPID o CIE.

Posti e riserve

I posti a concorso sono 400. Una quota è riservata ad alcune categorie:

  • 45% ai volontari in ferma prefissata delle Forze Armate, in servizio o in congedo, con i requisiti previsti dal bando
  • 35% al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco iscritto negli appositi elenchi
  • 15% agli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito

I posti riservati non coperti vengono assegnati agli altri candidati idonei secondo l’ordine della graduatoria. Chi intende avvalersi di una riserva deve dichiararlo nella domanda.

Requisiti di partecipazione

Per partecipare al concorso servono, alla data di scadenza della domanda:

  • Cittadinanza italiana e godimento dei diritti politici
  • Non aver compiuto il 26° anno di età (limite elevato di un periodo pari al servizio militare prestato, fino a un massimo di 3 anni; per il personale volontario dei vigili del fuoco iscritto da almeno un anno negli appositi elenchi il limite è fissato a 37 anni)
  • Diploma di istruzione secondaria di secondo grado (è ammesso conseguirlo entro la data della prova preselettiva)
  • Idoneità psico-fisica e attitudinale prevista dal D.M. 4 novembre 2019, n. 166
  • Qualità morali e di condotta previste dalla normativa vigente

Non sono ammessi coloro che sono stati espulsi dalle Forze Armate o dai corpi militarmente organizzati, destituiti o dispensati da un pubblico impiego, o che hanno riportato condanne irrevocabili per delitti non colposi.

Una precisazione sul quarto requisito: mentre cittadinanza, età e diploma vanno posseduti alla scadenza della domanda, l’idoneità psico-fisica e attitudinale deve sussistere al momento degli accertamenti della Commissione medica e permanere fino alla data di immissione in ruolo. Abbiamo dedicato una guida a cosa controlla concretamente quella verifica: requisiti fisici e psico-attitudinali dei Vigili del Fuoco.

Le prove d’esame

La selezione si articola in tre fasi, da superare nell’ordine: la prova preselettiva, le prove motorio-attitudinali e la valutazione dei titoli.

1. Prova preselettiva

Le prove d’esame sono subordinate a una prova preselettiva con quesiti a risposta multipla. Secondo il diario della preselettiva pubblicato il 28 settembre 2026 sul Portale InPA e su vigilfuoco.it, con valore di notifica per tutti i candidati, la preselettiva si svolge il 14 e 15 ottobre 2026 all’Ergife Palace Hotel di Roma, su tablet e in sei turni divisi per cognome. Il 15 settembre un decreto ha escluso 1.997 candidati per il limite di età, 151 dei quali riammessi con riserva il 23 settembre: come controllare se sei nell’elenco. Le materie sono:

  • Storia d’Italia dal 1861 a oggi
  • Elementi di chimica e fisica
  • Quesiti logico-deduttivi e analitici
  • Informatica
  • Lingua inglese

Accede alle prove motorio-attitudinali un numero di candidati pari a dieci volte i posti (4.000), secondo l’ordine di punteggio, insieme a chi ha totalizzato lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso. Il punteggio della preselettiva non concorre al voto finale di merito.

Per sapere cosa studiare e come organizzare la preparazione, leggi la guida dedicata: Preselettiva concorso Vigili del Fuoco 2026: cosa studiare e come prepararti.

2. Prove motorio-attitudinali

Sono il cuore della selezione: tre prove fisiche, ciascuna valutata fino a 30 punti e superata con un punteggio minimo di 21/30. Per sostenerle occorre presentare un certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica rilasciato da non più di 45 giorni.

  • Prova 1 – Equilibrio, forza, coordinazione e reazione motoria, composta da tre moduli: traslocazione alla trave alta (lunga 5 m, larga 10 cm, a circa 4 m di altezza), trazioni complete alla sbarra fissa e piegamenti sulle braccia con contatto alla sbarra alta.
  • Prova 2 – Resistenza: corsa piana di 1.200 metri nel minor tempo possibile (gli uomini entro 4’55″ per superarla ed entro 4’15″ per il punteggio pieno; le donne entro 5’40″ e 5’00″).
  • Prova 3 – Acquaticità: percorso in piscina di 25 metri, in parte in galleggiamento prono e in parte in immersione in apnea superando cinque ostacoli.

3. Valutazione dei titoli

Chi supera le prove fisiche accede alla valutazione dei titoli, per un massimo di 5 punti. Sono valutabili esclusivamente le patenti di guida (Allegato B): ad esempio la patente B vale 1 punto, la C 4 punti, la CE o la CQC fino a 5 punti. I punteggi non sono cumulabili tra loro e i titoli vanno dichiarati nella domanda.

Come si forma la graduatoria

La graduatoria di merito è data dalla somma dei punteggi delle tre prove motorio-attitudinali e della valutazione dei titoli. In caso di parità si applicano i titoli di preferenza di legge e, a parità anche di questi, è preferito il candidato più giovane. La graduatoria finale è approvata con decreto del Capo del Dipartimento e pubblicata su vigilfuoco.it, con avviso sul Portale InPA.

Come presentare la domanda

La domanda va inviata esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma concorsionline.vigilfuoco.it, accedendo con SPID o CIE. Non sono ammesse altre forme di invio.

Il termine è perentorio: dal 3 luglio ed entro le ore 00:00 del 4 agosto 2026 (ultimo giorno utile lunedì 3 agosto 2026). Nella domanda vanno dichiarati anche l’eventuale diritto alle riserve di posti, i titoli di preferenza e i titoli valutabili.

Chi è il Vigile del Fuoco

Il Vigile del Fuoco è l’operatore del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la struttura dello Stato che garantisce il soccorso tecnico urgente alla popolazione: interventi in caso di incendi, incidenti, dissesti idrogeologici, eventi climatici estremi e attività di protezione civile. È una professione operativa, che richiede preparazione fisica, prontezza e una solida formazione tecnica acquisita durante il corso di formazione iniziale.

Come prepararsi al concorso

In un concorso così competitivo, la prova preselettiva è il primo, vero scoglio: superarla è indispensabile per accedere alle prove fisiche. Per arrivare pronto conviene:

  • Studiare tutte le materie della preselettiva con un manuale specifico per questo concorso
  • Allenarti con quiz a risposta multipla calibrati sul livello reale della prova
  • Curare fin da subito la preparazione fisica in vista delle tre prove motorio-attitudinali
  • Procurarti per tempo il certificato di idoneità agonistica e verificare di avere SPID o CIE
  • Segnare il tuo turno della preselettiva (14 o 15 ottobre 2026, Roma), stampare la lettera di partecipazione e controllare l’avviso di conferma del 7 ottobre

Il nostro manuale è pensato esattamente per la preselettiva di questo concorso: teoria essenziale su tutte le materie d’esame e quiz commentati per allenarti in modo mirato.

Link ufficiali

Domande frequenti

Quando scade la domanda del concorso Vigili del Fuoco 2026?

Le domande si presentano dal 3 luglio 2026 ed entro le ore 00:00 del 4 agosto 2026 (termine perentorio: di fatto fino alla mezzanotte di lunedì 3 agosto). La domanda va inviata solo online su concorsionline.vigilfuoco.it, accedendo con SPID o CIE.

Quanti posti ci sono e chi può partecipare al concorso Vigili del Fuoco 2026?

Il concorso mette a bando 400 posti da vigile del fuoco, per titoli ed esami. Per partecipare servono la cittadinanza italiana, il diploma di scuola secondaria di secondo grado e un’età non superiore ai 26 anni non compiuti (elevabile fino a 3 anni per chi ha svolto servizio militare e fino a 37 anni per il personale volontario dei vigili del fuoco), oltre all’idoneità psico-fisica e attitudinale.

Quali sono le prove del concorso Vigili del Fuoco 2026?

La selezione prevede una prova preselettiva a quiz, tre prove motorio-attitudinali (equilibrio-forza-coordinazione, resistenza sui 1.200 metri e acquaticità in piscina) e la valutazione dei titoli, cioè le patenti di guida, per un massimo di 5 punti. Ogni prova fisica si supera con almeno 21/30.

In cosa consiste la prova preselettiva e quando si conosce la data?

La preselettiva è una prova a risposta multipla su storia d’Italia dal 1861, chimica e fisica, logica deduttiva e analitica, informatica e lingua inglese. Si svolge il 14 e 15 ottobre 2026 all’Ergife Palace Hotel di Roma, in sei turni per cognome, secondo il diario pubblicato il 28 settembre 2026 su InPA e vigilfuoco.it. Accede alle prove successive un numero di candidati pari a dieci volte i posti (4.000) e il punteggio della preselettiva non fa media nel voto finale.

Quali sono le prove fisiche del concorso Vigili del Fuoco?

Le prove motorio-attitudinali sono tre: la Prova 1 (traslocazione alla trave alta, trazioni alla sbarra e piegamenti con contatto alla sbarra), la Prova 2 di resistenza (corsa di 1.200 metri) e la Prova 3 di acquaticità (percorso di 25 metri in piscina, in parte in apnea superando cinque ostacoli). Per sostenerle serve un certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica non più vecchio di 45 giorni.

Come ci si prepara al concorso Vigili del Fuoco 2026?

Conviene studiare tutte le materie della preselettiva con un manuale specifico, allenarti con quiz a risposta multipla e curare in parallelo la preparazione fisica per le prove motorio-attitudinali. Ricordati di procurarti il certificato di idoneità agonistica e di avere SPID o CIE per presentare la domanda.