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Preselettiva concorso Vigili del Fuoco 2026: cosa studiare e come prepararti

La preselettiva del concorso per 400 Vigili del Fuoco 2026 è un test a risposta multipla su quattro tipologie di quesiti: storia d’Italia dal 1861 a oggi, elementi di chimica e fisica, quesiti logico-deduttivi e analitici, uso delle applicazioni informatiche più diffuse e lingua inglese. Passano alle prove successive i candidati collocati entro le prime 4.000 posizioni, pari a dieci volte i posti, più i pari merito dell’ultimo ammesso. La prova si svolge il 14 e 15 ottobre 2026 all’Ergife Palace Hotel di Roma, su tablet e in sei turni divisi per cognome, secondo il diario pubblicato il 28 settembre 2026 su InPA e vigilfuoco.it, con valore di notifica per tutti.

Aggiornato al 28 settembre 2026.

Con la prova fissata al 14 e 15 ottobre restano poco più di due settimane: conviene usarle sul programma, che è noto da luglio. Le informazioni che servono per iniziare ci sono già tutte nel bando — decreto del Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco n. 2488 del 2 luglio 2026 — e riguardano il programma, non il calendario. In questa guida vedi cosa entra davvero nella preselettiva, perché per questo concorso non esiste una banca dati ufficiale e come impostare lo studio da adesso.

Aspirante vigile del fuoco si esercita sui quesiti della prova preselettiva del concorso Vigili del Fuoco 2026

Non hai ancora presentato la domanda? C’è tempo fino alle 24:00 di lunedì 3 agosto 2026, solo online su concorsionline.vigilfuoco.it con SPID o CIE. Requisiti, riserve e scadenze in dettaglio sono nella nostra pagina dedicata al Concorso Vigili del Fuoco 2026 — 400 posti.

Come funziona la preselettiva del concorso Vigili del Fuoco?

La preselettiva è un test a quesiti a risposta multipla con correzione automatizzata, che precede le prove d’esame vere e proprie. Nel concorso per 400 posti da vigile del fuoco è sempre prevista: il bando la impone a prescindere dal numero di domande arrivate, a differenza di molti concorsi amministrativi dove scatta solo oltre una certa soglia di candidati.

Il concorso è bandito dal Dipartimento dei vigili del fuoco del Ministero dell’Interno per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ed è aperto ai diplomati. Accede alla fase successiva un numero di candidati pari a dieci volte i posti — quindi 4.000 — secondo l’ordine di punteggio, insieme a tutti coloro che hanno totalizzato lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.

Due caratteristiche cambiano il modo di prepararsi. La prima: il punteggio della preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito. Non serve puntare al massimo, serve entrare nei 4.000. La seconda: non esiste una soglia fissa di idoneità, tipo 21/30. Il criterio è puramente relativo — conta la tua posizione rispetto agli altri, non un voto minimo. È una gara di posizionamento, e nessuno può sapere in anticipo dove cadrà il taglio.

La prova si svolgerà, secondo il bando, anche presso sedi decentrate. Chi non si presenta è considerato rinunciatario al concorso, qualunque sia la causa dell’assenza.

Quando e dove si svolge la preselettiva dei Vigili del Fuoco 2026?

La preselettiva si svolge il 14 e il 15 ottobre 2026 all’Ergife Palace Hotel di Roma (Largo Lorenzo Mossa 8), su tablet e in sei turni divisi per cognome: il 14 ottobre alle 9:00, 12:30 e 16:00 i cognomi da A a LAN, il 15 ottobre negli stessi orari quelli da LAP a Z. Lo ha comunicato il diario della preselettiva pubblicato il 28 settembre 2026 sul Portale unico del reclutamento (InPA) e sul sito del Dipartimento (vigilfuoco.it), con valore di notifica per tutti i candidati. Il 7 ottobre è previsto un avviso di conferma. Il 15 settembre il Dipartimento aveva pubblicato anche il decreto che esclude 1.997 candidati per il limite di età, 151 dei quali riammessi con riserva il 23 settembre: se hai fatto domanda, controlla gli elenchi.

Quella pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti: non riceverai una convocazione personale via e-mail o raccomandata. Da metà settembre in avanti i due siti ufficiali vanno controllati con regolarità, perché tra l’annuncio e la prova può passare poco tempo. Ed è esattamente il motivo per cui la preparazione va costruita prima: quello che il bando già dice — le materie — basta per studiare, quello che manca è solo il calendario.

Quali materie devi studiare per la preselettiva dei Vigili del Fuoco?

Il bando raggruppa i quesiti in quattro tipologie, indicate all’articolo 7: storia d’Italia dal 1861 a oggi; elementi di chimica e fisica; quesiti di tipo logico-deduttivo e analitico, volti a esplorare le capacità intellettive e di ragionamento; conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese. Non è previsto alcun programma dettagliato, né una ripartizione del numero di quesiti fra le aree.

Tipologia di quesitiSu cosa lavorareCome si prepara
Storia d’Italia dal 1861 a oggiUnità d’Italia, età giolittiana, le due guerre mondiali, fascismo e Resistenza, nascita della Repubblica e Costituzione, decenni repubblicaniStudio per periodi, con date e protagonisti fissati su una linea del tempo
Elementi di chimica e fisicaStruttura della materia, reazioni, stati di aggregazione, meccanica, calore, elettricità, unità di misuraConcetti di base e formule ricorrenti, senza inseguire il programma universitario
Quesiti logico-deduttivi e analiticiSerie numeriche e figurali, deduzioni, sillogismi, problemi logico-matematiciSolo esercizio, ogni giorno e con il cronometro: la teoria qui serve a poco
Informatica e lingua ingleseComponenti hardware e software, sistemi operativi, applicazioni d’ufficio, reti; grammatica di base e vocaboli d’uso comuneRipasso rapido della terminologia ed esercizi mirati sui quesiti tipici
Le quattro tipologie di quesiti della preselettiva secondo l’art. 7 del bando (decreto n. 2488 del 2 luglio 2026).

Una precisazione che fa risparmiare settimane: nella preselettiva non c’è nulla di tecnico-antincendio. Niente prevenzione incendi, niente ordinamento del Corpo, niente normativa di settore. Sono materie che servono dopo, nel corso di formazione, non al test.

Il rischio, su un perimetro così largo e senza un syllabus, è studiare troppo in un’area e arrivare scoperti sulle altre. Sapere cosa studiare per la preselettiva dei Vigili del Fuoco significa soprattutto sapere dove fermarsi.

Copertina del manuale Concorso 400 Vigili del Fuoco 2026 di Smart Concorsi Editore

Il manuale Concorso 400 Vigili del Fuoco 2026 è tarato esattamente su questo perimetro: teoria essenziale su tutte le materie del bando, quiz commentati area per area, simulazioni complete della prova e una sezione dedicata alle prove motorio-attitudinali.

Esiste una banca dati ufficiale dei quiz per il concorso Vigili del Fuoco?

No. Per il concorso 400 Vigili del Fuoco non è prevista né annunciata alcuna banca dati ufficiale: né il bando né il regolamento delle procedure selettive (D.M. 18 settembre 2008, n. 163, nel testo vigente) la contemplano. È una differenza sostanziale rispetto a concorsi come quelli INPS o dell’Agenzia delle Entrate, dove i quesiti vengono pubblicati in anticipo e la preparazione può concentrarsi sulla memorizzazione.

Che conseguenza ha, in pratica? Che qui si studiano le materie, non i quiz. L’esercizio sui quesiti resta indispensabile, ma serve ad allenare velocità e metodo di risposta, non a riconoscere domande già viste. Chi imposta la preparazione aspettando una banca dati che non arriverà perde le settimane più preziose.

Senza banca dati, la differenza la fa la qualità dei quesiti su cui ti alleni: devono ricalcare le quattro tipologie del bando, non essere domande generiche da concorso amministrativo. Nel manuale Concorso 400 Vigili del Fuoco 2026 ogni quesito ha la spiegazione della risposta, così l’allenamento ti costruisce il metodo invece di farti memorizzare domande. Vai al manuale su Amazon →

Come organizzare lo studio da adesso alla prova?

Per la preselettiva dei Vigili del Fuoco conviene lavorare su cinque giorni a settimana, dando più tempo alle materie di contenuto (storia, chimica e fisica) e tenendo brevi ma quotidiane quelle di allenamento (logica, inglese, informatica). Le simulazioni complete a tempo vanno nelle ultime settimane, non all’inizio. Considerando che l’annuncio delle modalità arriva a metà settembre, il piano può articolarsi così.

  1. Prime due settimane — Copertura. Leggi una volta tutta la teoria di storia e di chimica e fisica, senza fermarti sui dettagli. Ogni giorno 20 minuti di logica.
  2. Settimane centrali — Consolidamento. Riprendi i punti deboli emersi, aggiungi informatica e inglese, e fai i quiz per materia subito dopo ogni ripasso.
  3. Ultime settimane — Simulazioni. Passa alle simulazioni complete a tempo, due o tre a settimana, e usa gli errori come mappa di ripasso.
  4. Rifinitura. Quando esce la data, solo ripasso dei tuoi errori ricorrenti e delle date e formule chiave. Niente argomenti nuovi nell’ultima settimana.

Questo piano regge solo se hai teoria, quiz per materia e simulazioni complete in un unico posto: è esattamente l’impianto del manuale Concorso 400 Vigili del Fuoco 2026, tarato sulle quattro tipologie di quesiti del bando. Scopri il manuale dedicato →

Sui quiz vale una regola che molti candidati scoprono tardi: ogni quesito sbagliato va riletto con la spiegazione, non solo corretto. È il passaggio che trasforma l’esercizio in apprendimento reale ed evita di ripetere lo stesso errore il giorno della prova.

Cosa succede dopo la preselettiva?

Chi rientra nei 4.000 affronta le prove motorio-attitudinali: tre prove fisiche, ciascuna valutata fino a 30 punti e superata con un minimo di 21/30. Non è previsto né uno scritto né un colloquio. La graduatoria di merito si forma sommando le tre prove e la valutazione dei titoli.

Solo dopo, e solo sui candidati utilmente collocati in graduatoria, arrivano gli accertamenti di idoneità psico-fisica e attitudinale: vista, udito, parametri fisici e valutazione psicodiagnostica, con un giudizio di idoneo o non idoneo che non attribuisce punteggio ma può escludere dal concorso.

  • Prova 1 — equilibrio, forza, coordinazione: traslocazione alla trave alta (lunga 5 metri, larga 10 centimetri, a circa 4 metri da terra), trazioni complete alla sbarra fissa e piegamenti sulle braccia con contatto alla sbarra alta.
  • Prova 2 — resistenza: corsa piana di 1.200 metri.
  • Prova 3 — acquaticità: percorso in piscina di 25 metri, in parte in galleggiamento prono e in parte in apnea, superando cinque ostacoli subacquei.

Come si formano graduatoria e titoli?

I titoli valgono al massimo 5 punti e sono soltanto le patenti di guida (Allegato B del bando), non cumulabili tra loro: né la laurea né il servizio prestato portano punteggio. Significa che, a parità di condizioni, la partita si gioca quasi tutta sulla prestazione fisica. Per sostenere le prove serve il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica, rilasciato non oltre 45 giorni prima: la mancata presentazione comporta l’esclusione. Standard, tempi e un piano di allenamento sono nella guida sulle prove fisiche del concorso Vigili del Fuoco.

Gli accertamenti psico-fisici e attitudinali (D.M. 4 novembre 2019, n. 166) arrivano solo alla fine, sui candidati utilmente collocati in graduatoria: non sono una prova intermedia, come si legge spesso in giro. Se stai valutando anche altre selezioni in divisa, il quadro d’insieme è nella guida ai concorsi nelle forze dell’ordine; per il funzionamento generale dei test di sbarramento, invece, c’è la guida su come funziona la prova preselettiva in un concorso pubblico.

Quali errori evitare nella preparazione?

Gli errori che costano di più in questa preselettiva sono sei, e riguardano tutti il perimetro e il metodo, non l’impegno: rimandare l’inizio dello studio, cercare una banca dati che non esiste, studiare materie fuori programma, trattare la logica come teoria, rimandare le simulazioni e trascurare inglese e informatica.

  • Rimandare l’inizio dello studio. Il programma è noto da luglio e la prova è il 14 e 15 ottobre: ogni giorno perso adesso pesa.
  • Cercare una banca dati che non esiste. Si studiano le materie e ci si allena sui quesiti, non si memorizzano domande ufficiali.
  • Studiare materie fuori programma. Prevenzione incendi, ordinamento del Corpo e diritto non sono nella preselettiva.
  • Trattare la logica come teoria. Migliora solo con l’esercizio quotidiano a tempo.
  • Rimandare le simulazioni. Senza prove a tempo non si impara a gestire il ritmo e si lasciano quesiti in bianco.
  • Trascurare inglese e informatica perché “valgono poco”: sono i quesiti più rapidi da chiudere e portano punti a basso costo di tempo.

In sintesi: i punti chiave

  • 400 posti da vigile del fuoco, concorso per titoli ed esami (decreto n. 2488 del 2 luglio 2026), pubblicato su InPA e vigilfuoco.it.
  • Domande entro le 24:00 di lunedì 3 agosto 2026, solo online con SPID o CIE.
  • Preselettiva sempre prevista, con quesiti a risposta multipla su storia d’Italia dal 1861, chimica e fisica, logica, informatica e inglese.
  • Ammessi 4.000 candidati (dieci volte i posti) più i pari merito dell’ultimo ammesso; nessuna soglia minima di voto.
  • Il punteggio della preselettiva non entra in graduatoria: contano le tre prove motorio-attitudinali e i titoli (solo patenti, max 5 punti).
  • 14 e 15 ottobre 2026: preselettiva all’Ergife Palace Hotel di Roma, su tablet, in sei turni per cognome (diario del 28 settembre su InPA e vigilfuoco.it, con valore di notifica).
  • Nessuna banca dati ufficiale prevista per questo concorso.
  • Il diploma può essere conseguito entro la data della preselettiva: i maturandi 2026 che hanno fatto domanda sono in regola.

Come prepararsi al concorso Vigili del Fuoco 2026

La preselettiva del concorso Vigili del Fuoco non premia chi studia di più, ma chi studia sul perimetro giusto: le quattro tipologie di quesiti del bando, nessuna esclusa, con la logica allenata ogni giorno e le simulazioni a tempo nelle ultime settimane. Chi disperde tempo su argomenti fuori programma arriva a settembre con la sensazione di aver studiato molto e la preparazione piena di buchi.

Per i dati ufficiali del bando — requisiti, riserve, prove e scadenze — resta a disposizione la nostra pagina sul Concorso Vigili del Fuoco 2026. Per lo studio, il manuale Concorso 400 Vigili del Fuoco 2026 raccoglie in un solo volume teoria essenziale, quiz commentati e simulazioni complete su tutte le materie della preselettiva, più la preparazione alle prove motorio-attitudinali: è il modo più rapido per avere esattamente ciò che serve, senza pagine inutili.

Domande frequenti sulla preselettiva del concorso Vigili del Fuoco

Quando si svolge la prova preselettiva del concorso Vigili del Fuoco 2026?

Il 14 e il 15 ottobre 2026 all’Ergife Palace Hotel di Roma, in sei turni divisi per cognome (ore 9:00, 12:30 e 16:00). Lo stabilisce il diario pubblicato il 28 settembre 2026 su InPA e vigilfuoco.it, che ha valore di notifica per tutti i candidati.

Quali materie ci sono nella preselettiva dei Vigili del Fuoco?

I quesiti sono raggruppati in quattro tipologie: storia d’Italia dal 1861 a oggi, elementi di chimica e fisica, quesiti logico-deduttivi e analitici, uso delle applicazioni informatiche più diffuse e lingua inglese. Non sono previste materie giuridiche né tecnico-antincendio.

Esiste una banca dati ufficiale dei quiz per la preselettiva dei Vigili del Fuoco?

No. Per il concorso 400 Vigili del Fuoco 2026 non è prevista alcuna banca dati ufficiale: né il bando né il regolamento delle procedure selettive (D.M. 163/2008 nel testo vigente) la contemplano. Ci si prepara studiando le materie e allenandosi sui quesiti.

Quanti candidati passano la preselettiva del concorso 400 Vigili del Fuoco?

Accede alle prove successive un numero di candidati pari a dieci volte i posti, quindi 4.000, secondo l’ordine di punteggio, insieme a chi ha totalizzato lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso. Non è prevista una soglia minima di voto.

Il punteggio della preselettiva conta per la graduatoria finale?

No. Il punteggio della prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito: serve solo a rientrare tra gli ammessi. La graduatoria si forma con le tre prove motorio-attitudinali e la valutazione dei titoli.

Cosa succede dopo la prova preselettiva?

Chi supera il taglio affronta tre prove motorio-attitudinali, ciascuna valutata fino a 30 punti e superata con almeno 21/30, poi la valutazione dei titoli, che vale al massimo 5 punti ed è riservata alle patenti di guida. Non sono previste prove scritte né colloqui.

Si può partecipare se il diploma non è ancora conseguito?

Sì. Il bando ammette la possibilità di conseguire il diploma di istruzione secondaria di secondo grado entro la data di svolgimento della prova preselettiva: i maturandi 2026 che hanno presentato domanda sono quindi in regola.

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